Aversa, abusi su minore: prete sospeso/ Don Michele Mottola “accuse infamanti”

- Emanuela Longo

Un prete, don Michele Mottola, sospeso dalla Diocesi di Aversa dopo le accuse di abusi su minore. Lui replica: “infondate e senza senso”

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Immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

Un prete della Diocesi di Aversa, don Michele Mottola, è accusato di aver commesso abusi su un minore. La notizia è stata diffusa dalla stessa Diocesi dopo che il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo ha proceduto con la sospensione del sacerdote che presa servizio presso la chiesa di San Giorgio Martire di Ducenta in provincia di Caserta. Secondo quanto riferisce il quotidiano Repubblica.it nell’edizione di Napoli, la decisione è stata contenuta in una nota ufficiale nella quale si legge che “A seguito della segnalazione pervenuta alla Diocesi di Aversa, in data 24 maggio 2019 da parte di alcuni fedeli della Parrocchia “S. Giorgio M.” in Ducenta (Ce), che attribuiva al Parroco della stessa chiesa, Sac. Michele Mottola, atti configurabili come abuso su una persona di minore età, nei confronti dello stesso Sacerdote, in data 25 maggio 2019, è stato emanato un Provvedimento Disciplinare Cautelativo con l’immediata interdizione dalle funzioni di Parroco”.

ABUSI SU MINORE: PRETE SOSPESO, LUI SI DIFENDE

Ovviamente, nei confronti del prete accusato di aver commesso abusi su un minore sono scattate prontamente tutte le procedure previste dal Codice canonico al fine di accertare la gravità delle responsabilità dell’accaduto e per assicurare soprattutto la massima tutela del minore coinvolto in una triste vicenda di presunte violenze, commesse da un uomo di chiesa. Lo stesso Don Michele Mottola, tuttavia, nelle passate ore ha replicato alle accuse. Raggiunto telefonicamente da LaRampa.it, il parroco ha smentito con poche parole e si è detto “scioccato”. In seguito alla sospensione comunicata dalla Diocesi di Aversa ha quindi aggiunto brevemente che “Sono accuse infamanti e senza senso. Nessuna delle accuse mosse è veritiera”. A questo punto non resta che capire come procederà la stessa Diocesi ed eventualmente la magistratura in merito al caso di presunta pedofilia commesso da un uomo di chiesa.



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