Avigan, Cris Ares verità a Live non è la D’Urso/ Prof.Rizza smorza l’entusiasmo

- Fabio Belli

Avigan, la verità sul farmaco per Covid-19. Rezza dalla Live non è la D’Urso: “Normale iter sperimentazione”. Cris Ares: “Avevo il dovere di raccontare ciò che ho visto.”

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Foto LaPresse
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Il prof. Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità, ospite di Live-Non è la D’Urso, si è soffermato anche sul caso Avigan: il farmaco utilizzato in Giappone che avrebbe avuto eccellenti risultati sulla cura del covid-19, ma che non era stato preso in considerazione in Italia prima di un video su YouTube, girato da un cittadino italiano che ha spiegato come Avigan abbia avuto risultati eccellenti. Ma l’inizio della sperimentazione di questo antivirale ha scatenato anche polemica,  col prof. Burioni, virologo del San Raffaele, che aveva twittato: “Partirà in Italia la prima sperimentazione di un farmaco basata sul fatto che se ne è parlato su un video su YouTube. Il prof. Rezza ha voluto provare a riportare la questione alla normalità: “Si stanno sperimentando diversi antivirali che sono stati utilizzati prima contro altre malattie virali, ad esempio farmaci utilizzati contro l’HIV, farmaci usati contro l’Ebola. C’è un farmaco anti-influenzale, l’Avigan, che utilizzato in Giappone, il fatto che si già stato sperimentato all’estero probabilmente ha colpito la popolazione e si è deciso di inserirlo in quello che è comunque un ampio ventaglio di farmaci in sperimentazione, come è normale fare in un’emergenza come questa.

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CRIS ARES: “HO SUBITO VERO ODIO MEDIATICO”

A Live-Non è la D’Urso è stato trasmesso anche un video col ragazzo che ha svelato gli effetti dell’Avigan su YouTube, Cris Ares, che ha spiegato perché ha voluto mettere in rete quanto accaduto in Giappone: “Sono un cittadino italiano e ho manifestato come avrebbe fatto chiunque l’entusiasmo per un farmaco che potrebbe aiutarci. Ero da tre settimane in Giappone e stavo cercando di informarmi sul coronavirus, una mia amica infermiera in Giappone mi ha parlato di questo farmaco, con due miei amici che mi hanno spiegato che la notizie era arrivata già in Italia. Quindi in rete ho comunicato in Italia come la gente in Giappone fosse in giro perché la sperimentazione del farmaco è stata eccellente. L’Aifa facendo partire la sperimentazione ha zittito molti dubbi: il mio ruolo e obbligo morale era quello di comunicare una novità che poteva portarci a sperare. Su di me si è riversato un odio mediatico spaventoso, durante la mia giornata ho degli attimi terribili, ma a volte mi chiedo: se ne avessi parlato in modalità diverse, qualcuno avrebbe preso in considerazione l’idea di sperimentare Avigan?

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