Azzolina: “Scuola non accelera contagio”/ “Test rapidi e ritorno graduale in classe”

- Carmine Massimo Balsamo

La titolare del Miur Lucia Azzolina ai microfoni di Cartabianca: “La riapertura della scuola non è stata quel motore esplosivo che qualcuno pensava”

azzolina
(Cartabianca)

Lucia Azzolina invoca la riapertura della scuola per tutti i gradi di istruzione nella lunga intervista concessa a Cartabianca. La titolare del Miur ha evidenziato: «Le scuole al momento sono aperte ma non per tutti i gradi di istruzione. Nelle scuole superiori vanno piccoli gruppi, soprattutto per le attività laboratoriali. In questo momento dobbiamo agire con molta prudenza, è evidente che dobbiamo osservare bene quello che accadrà nei prossimi giorni alla curva. Io credo che la scuola al suo interno sia molto ben organizzata, ha delle regole ferree che abbiamo preparato durante l’estate ed i nostri ragazzi sono stati molto responsabili, rispettando le regole di sicurezza».

L’esponente del Movimento 5 Stelle ha poi analizzato l’importanza dei test rapidi e della riorganizzazione dei trasporti: «Credo che ci debba essere un ritorno graduale dei nostri studenti a scuola. Tutto ciò va programmato su due aspetti: il primo è l’aspetto sanitario con i test rapidi che vanno fatti nelle scuole, il commissario Arcuri ne ha comprati in grande quantità e ci vuole organizzazione; il secondo è il lato trasporti, siamo assolutamente disponibili come Ministero a scaglionare come già era stato fatto questa estate. Abbiamo chiesto un programma territorio per territorio, noi siamo disponibili a tutto purchè gli studenti tornino a scuola».

Lucia Azzolina si è poi soffermata sulle difficoltà di dialogo con le Regioni: «In questo momento ci vuole la massima collaborazione tra istituzioni, io parlo in continuazione con tutti i livelli. Con la Campania ho avuto molte difficoltà, non sono riuscita a mettermi in contatto con il presidente De Luca. Con la Puglia è nata un’interlocuzione dopo diversi tentativi». Infine, una battuta sui dati di contagio nelle scuole: «I dati ci hanno dato ragione: le massime autorità scientifiche ci dicono che la riapertura della scuola non è stata quel motore esplosivo che qualcuno pensava. Anzi, ci sono studi che soprattutto nelle fasce più giovani i bambini sono quelli che si contagiano meno in assoluto».



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