Azzolina: “Vaccino a scuola prioritario”/ “Dad? Regioni hanno posticipato il rientro”

- Davide Giancristofaro Alberti

Question time alla Camera con la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina: dalla Dad ai vaccini, passando per gli investimenti, le sue parole

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Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione (LaPresse, 2020)

La ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha tenuto un intervento quest’oggi alla Camera durante un Question Time. La titolare del Miur torna a parlare della proroga della didattica a distanza voluta da numerosi governatori, spiegando: “Spiace che gran parte delle Regioni abbiano posticipato il rientro in classe. Tutto ciò con il rischio di causare disorientamento, precarietà, insicurezza e povertà educativa”.

Ai suoi detrattori ha invece ricordato come il ministero abbia speso 3 miliardi di euro per far ripartire la scuola in sicurezza a settembre: “Grazie agli investimenti – pari a più di 3 miliardi di euro – stanziati per la ripartenza di settembre, le nostre scuole si sono organizzate in modo da limitare sensibilmente i rischi sanitari e garantire ambienti controllati e regolamentati”. E in vista di un ritorno a scuola di massa fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, sembra plausibile una vaccinazione, altrettanto di massa, del personale scolastico: “Per quanto riguarda i vaccini, è chiaro a tutti che la scuola sia un servizio pubblico essenziale. Sin dall’avvio del confronto sulla elaborazione del piano vaccinale ho chiesto e ottenuto di garantire priorità al personale scolastico”.

AZZOLINA: “SCUOLA LUOGO DI SICUREZZA E ANCORA DI SALVEZZA”

“Auspico dunque – ha proseguito la Azzolina – che si proceda speditamente con la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani per arrivare subito alla scuola, partendo dal personale fragile e da chi ha una età più avanzata”. La ministra ha quindi ribadito il proprio pensiero sulla Dad, la didattica a distanza, ricordando come la stessa sia “un’occasione e una sfida per ripensare la scuola del futuro, con la consapevolezza che non possa sostituire la didattica in presenza”, aggiungendo che “La scuola è ancora di sicurezza per i nostri studenti e le nostre studentesse e aggiungo io, per molti di loro, è un’ancora di salvezza. I ragazzi hanno bisogno di recuperare quella dimensione di socialità indispensabile per la loro crescita – ha concluso – desta preoccupazione anche l’aumento del fenomeno dell’abbandono scolastico”.

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