Bagnai “Gualtieri vuole costringerci al Mes”/ Mef “Crisi liquidità? Saldi in linea”

- Silvana Palazzo

Alberto Bagnai contro ministro Economia Roberto Gualtieri per crisi di liquidità senza Mes, ma Mef replica con comunicato: “Crisi liquidità? Saldi in linea, a luglio 80 miliardi”

Salvini e Bagnai
Matteo Salvini e Alberto Bagnai, Lega (LaPresse, 2019)

Il Ministero dell’Economia torna sulla vicenda del Bilancio di Stato e sulle notizie del possibile rischio di crisi liquidità, dopo le polemiche con tanto di attacco dalla Lega – e in particolare da Alberto Bagnai – a Roberto Gualtieri, accusato di voler così accedere al Mes. «L’andamento delle disponibilità di cassa e la previsione dei saldi futuri sono del tutto in linea con le aspettative contenute nei documenti di finanza pubblica», scrive il Mef in un comunicato. Dopo aver ribadito che i dati sulla liquidità disponibile sono pubblici sul sito del Debito Pubblico, si spiega che il mese di giugno «si è chiuso con disponibilità liquide pari a oltre 60 miliardi di euro», invece per il mese di luglio «è atteso un saldo superiore agli 80 miliardi». Quindi le disponibilità liquide del Tesoro quest’anno sono in linea con quelle dell’anno scorso, «un dato particolarmente significativo tenuto conto dei diversi provvedimenti legislativi adottati per fronteggiare l’emergenza Covid-19». A tal proposito si fa riferimento anche al dilazionamento e la proroga delle scadenze fiscali.

Nel comunicato il Ministero dell’Economia spiega che al momento le previsioni dei saldi giornalieri fino alla fine dell’anno non evidenziano alcun elemento di criticità, «confermando la storica ampia disponibilità di cassa per far fronte a ogni scadenza o impegno futuro». Per quanto riguarda le aste sui titoli pubblici, queste confermano la fiducia dei mercati. «L’attività di emissione del Tesoro per far fronte alle maggiori esigenze di finanziamento ha portato ad oggi ad emissioni lorde per oltre 353 miliardi di euro, quasi 100 miliardi più del 2019 che nello stesso periodo vide emissioni per circa 256 miliardi». Ma si fa anche riferimento allo spread, tornato a circa 145 punti base, per un rendimento del btp decennale in area 1%. Infine, il Mef entra nel merito delle entrate tributarie, spiegando che «dopo i mesi di lockdown emergono con i versamenti del mese di luglio segnali particolarmente incoraggianti di ripresa delle attività economiche». Per l’Iva c’è stata una caduta limitata al 4,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. (agg. di Silvana Palazzo)

BAGNAI VS GUALTIERI, MINISTRO REPLICA MA…

Finito sotto attacco per le dichiarazioni sul rischio crisi liquidità per le casse dello Stato e sulla necessità di ricorrere al Mes, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha smentito le parole che gli sono state attribuite dal Sole 24 ore e per le quali è stato attaccato da Alberto Bagnai. Una smentita che l’HuffPost definisce «più debole del retroscena», in quanto al Tesoro c’è stato un dibattito sul tema. Mercoledì sera, in occasione della riunione con i capi delegazione, si è presentato con una cifra incerta sullo scostamento di bilancio proprio per il rischio liquidità. Ci sono state quindi diverse riunioni nella giornata per valutare l’impatto dello scostamento di 22 o 25 miliardi di euro. Si è discusso per ore sullo «stress» che provocherebbe sulle casse dello Stato. Il rischio è di non avere le risorse, ad esempio, per pagare gli stipendi e le pensioni.

Da qui l’idea di Gualtieri di usare il Mes, cioè i 37 miliardi del Fondo salva Stati per alleviare la spesa già programmata per il 2020, visto che sui conti pubblici pesano i 100 miliardi per il Cura Italia, Rilancio e decreto agosto. Quindi il Mes, sostituendo una quota della spesa nazionale, cancellerebbe o allontanerebbe il rischio liquidità, secondo i ragionamenti riportati dall’HuffPost, secondo cui avrà un peso in tal senso anche l’andamento delle entrate tributarie. La mancata proroga è infatti legata più ai costi che al rischio ingorgo. Per ora la discussione sul Mes è stata archiviata, 48 ore dopo la smentita di fonti del Tesoro. Un po’ tardi, a conferma che la riflessione è in atto e il rischio liquidità c’è. (agg. di Silvana Palazzo)

BAGNAI “MES E CRISI LIQUIDITÀ? GUALTIERI MENTE”

Alberto Bagnai si scaglia contro il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, secondo cui l’Italia senza accedere al fondo del Mes «si troverebbe in crisi di liquidità». Per il senatore della Lega, nonché responsabile economico del partito guidato da Matteo Salvini, questa è la «prova di irresponsabilità o di incompetenza». Se Gualtieri avesse ragione, allora «le ultime aste dei BTP non avrebbero avuto il successo riscontrato» e soprattutto «lo spread sarebbe su livelli molto più elevati» di quelli attuali. Bagnai ha smentito, dunque, la tesi del ministro spiegando che i mercati si sarebbero accorti di eventuali problemi «e li avrebbero incorporati nel prezzo dei nostri titoli». Ma se pure non se ne fossero accorti, non sarebbe intelligente evidenziarlo, «perché significherebbe suggerire ai mercati di proteggersi dal rischio chiedendo tassi più elevati sui nostri titoli». In buona sostanza dichiararsi in difficoltà «non è mai il viatico per un buon affare». Ma il senatore leghista non ritiene che Gualtieri sia ingenuo, anzi potrebbe esserci dietro un «gioco cinico, spregiudicato e irresponsabile». Quale? «Quello di porre le basi perché l’Italia finisca in una crisi di liquidità, perda accesso al mercato e si trovi costretta a ricorrere al Mes».

SALVINI “MES? PD TUTELA TROIKA”

Al momento non ci sono motivi economici-finanziari in Italia per pensare all’accesso al Mes, soprattutto in considerazione del fatto che sono state aumentate le risorse per l’Italia nel Recovery Fund. Per Alberto Bagnai restano solo motivi politici. «L’accesso al Mes fornirebbe al PD quella sponda estera di cui storicamente ha sempre avuto bisogno per condizionare la politica del Paese, indipendentemente dal fatto di trovarsi al governo o meno». Le dichiarazioni del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rientrano, dunque, per il senatore leghista in un piano per «gettare il Paese in mano alla troika pur di restare al potere, o almeno di impedire ad altri di esercitarlo nell’ambito di un normale processo democratico». Dello stesso avviso è Matteo Salvini: «Pur di rifilarci il Mes come pretende il suo Pd, il ministro Gualtieri parla di problemi di cassa per l’Italia. Dopo mesi di lockdown cosa si aspettava?». Il leader della Lega ha poi aggiunto: «Quello di Gualtieri è un pessimo segnale per i mercati e un’assurdità dopo i successi delle ultime aste dei Btp. Anziché gli italiani, il Pd tutela gli interessi della Troika. Questo governo mette in pericolo l’Italia». E se invece lo spread resta basso perché i mercati sono convinti che l’Italia accederà al Mes? Anche questa è un’eventualità che la Lega deve prendere in considerazione…

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