“Bambini, basta sognare di volare!”/ La rieducazione green della Sindaca di Poitiers

- Niccolò Magnani

La sindaca green di Poitiers vuole vietare ai bambini di sognare di volare: il “progetto” ideologico contro i motori che vuole “rieducare” i più giovani

Léonore Moncond'huy
Léonore Moncond'huy, sindaca di Poitiers (Wikipedia, 2021)

Non è il colmo ma poco ci manca: nel Paese dove Antoine de Saint Exupery illuminò la cultura e letteratura per ragazzi con il capolavoro “Il piccolo Principe”, una sindaca vuole ‘imporre’ per legge il divieto assoluto di sognare il volo. Il tutto per offrirsi mani e testa legate alla “splendida” rivoluzione green che andrà sempre più per la maggiore nei prossimi decenni.

Lo scorso 29 marzo durante la diretta video del Consiglio Comunale di Poitiers, la sindaca dei Verdi Léonore Moncond’huy ha detto espressamente «volare non deve più far parte dei sogni dei nostri bambini». Per la sindaca ecologista, è tempo di richiamare a piena responsabilità civile la spesa del denaro pubblico in sovvenzioni a sport o attività che comprendano l’utilizzo dei mezzi a motore. Il sindaco EELV ha così giustificato l’interruzione dei sussidi ai club di volo con argomenti di stampo meramente ecologici.

LA SINDACA DI POITIERS COME ‘ANTI’ PICCOLO PRINCIPE

In poche parole, per la Moncond’huy «il volare non deve più far parte dei sogni dei bambini»: un progetto ecologista che assume però sempre i più i canoni dell’ideologia totalitaria, e non crediamo di esagerare nel definire tale chi propone dall’alto dell’autorità pubblica cosa si deve o non si deve pensare. Serve invece che i giovani imparino molto meglio a piantare fiori e piante, raccogliere i rifiuti e rispettare in ogni suo aspetto l’ambiente: per carità, nulla di male in questi gesti (e serviranno per rendere sempre più accettabile e sostenibile l’ambiente che ci circonda) ma sono utili in quanto “servizio” e “strumento” per una migliore vita umana. Se però, per puntare all’assenza di motori e combustibili, si arriva a “organizzare” e “rieducare” la mente dei più giovani, ecco che qualcosa nel proprio ‘alert ideologico’ personale dovrebbe scattare. Sempre che non si sia tutti tramortiti dalla melassa pro-green che pervade tutto, dallo Stato all’Europa, dalla cultura ai media, financo alla Chiesa e alle organizzazioni umanitarie: il grande aviatore Antoine de Saint Exupery raccontò nel dettaglio il suo viaggio immaginifico nel mondo del Piccolo Principe, insegnando ed educando migliaia di generazioni a quel “sogno” meraviglioso che è la sete di conoscenza e affetto. Tarpare loro le ali per “educarli” al “volare è sbagliato” e “non sostenibile” non ci sembra il modo migliore per creare un mondo migliore…



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