Bambini costretti a cantare inno Roma/ Video, ira genitori: “Mio figlio della Lazio…”

- Silvana Palazzo

Roma, bambini costretti a cantare inno della squadra giallorossa dopo la vittoria della Conference League: video. Ira genitori: “Mio figlio della Lazio piangeva”. La maestra smentisce…

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Bambini cantano inno Roma a scuola (screen da video)

La gioia per la vittoria della Roma in Conference League diventa un caso, perché in una scuola alcuni bambini sono stati costretti a cantarne l’inno. Il video è diventato virale e le famiglie che tifano Lazio hanno protestato. È successo al plesso Caterina Usai, scuola primaria dell’istituto comprensivo Via Savinio 43, in zona Talenti. Dopo la vittoria della Roma contro il Feyenoord i bambini della II B hanno dovuto intonare a squarciagola la celebre canzone di Antonello Venditti. Nel filmato si vede anche un bambino con la maglia giallorossa.

La maggior parte di loro canta, qualcuno però è in disparte e in silenzio, forse perché non la conosce, forse perché a casa la fede calcistica è differente. La docente ha pure provveduto alla proiezione delle parole della canzone sulla lavagna elettronica. Il suo obiettivo era quello di trasmettere agli alunni il valore dello sport, ma per alcuni genitori ha sbagliato. «I cori da stadio devono rimanere fuori dalle aule scolastiche», hanno protestato.

“BAMBINO PIANGEVA PERCHÉ DELLA LAZIO? FALSO…”

Per alcuni genitori è stato un festeggiamento inopportuno, quindi hanno chiesto spiegazioni. Ad esempio, andrà chiarito se ciò è avvenuto durante la ricreazione o durante la lezione. Stando a quanto riportato da Repubblica, un papà tifoso della Lazio ha raccontato che il figlio si è messo a piangere e ha chiesto alla famiglia di andarlo a prendere proprio perché aveva sentito l’inno della Roma. Ma questa versione è stata smentita dalla maestra, che è intervenuta a Radio Sei: «Il bambino soffre di forte emicrania, piangeva per quello. Era già venuto la mattina e con la madre abbiamo deciso di dargli un po’ di Tachipirina, eravamo d’accordo che se non fosse passato sarebbe venuta a riprenderlo».

Quindi, non c’entrava nulla la questione dell’inno. Inoltre, ha raccontato di aver «messo l’inno della Roma in maniera scherzosa, perché dei bambini erano andati a scuola con la maglia della squadra». Peraltro, non è neppure una tifosa di quelle accanite e pure nella sua famiglia hanno fedi diverse. «È stato fatto in maniera totalmente innocua e non premeditata, ma posso capire che possa aver disturbato». Pe farsi perdonare ha deciso di mettere anche l’inno della Lazio, sperando non se la prendano i bambini juventini…







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