CONCORSO MINISTERO LAVORO: BANDO 1.514 POSTI/ Prova scritta: tutte le info necessarie

- Davide Giancristofaro Alberti

Concorso ministero lavoro, bando 1514 posti. Dopo la preselezione si dovrà svolgere la prova scritta: tutte le info

Concorso straordinario docenti
Aula scolastica (immagine repertorio)

Sono tre le prove che dovranno superare i candidati al concorso del ministero del lavoro, fra cui la seconda, la prova scritta. Dopo aver sorpassato lo sbarramento della preselettiva, i partecipanti dovranno superare un nuovo step decisamente più complicato rispetto a quello precedente. L’obiettivo sarà quello di verificare le conoscenze teoriche e pratiche delle materie del bando, sessanta domande a risposta multipla per un punteggio massimo di 30 punti: saranno infatti 0.5 i punti assegnati per le risposte corrette, 0 per le risposte non date, e -0.15 per quelle errate. Per superare questa seconda prova bisognerà ottenere il punteggio di almeno ventuno su trenta, di conseguenza, bisognerà rispondere correttamente ad almeno 42 domande sulle 60 previste. Non è ancora chiaro quanto durerà questo secondo esame, e a breve verrà comunicato dalla commissione esaminatrice presso il sito http://riqualificazione.formez.it. Le materie su cui verterà la prova saranno diverse a seconda dei profili ricercati, e in generale riguarderanno diritto, contabilità e finanza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CONCORSO MINISTERO LAVORO, BANDO 1514 POSTI: LA PROVA PRESELETTIVA

La prima prova, quella preselettiva, per il maxi concorso pubblicato dal ministero del lavoro due giorni fa, consisterà in 60 domande a risposta multipla. Al candidato converrà non rispondere nel caso in cui non sarà certo che la sua risposta sia corretta, visto che, in caso di errore, alla prova verranno tolti 0.33 punti. In caso di risposta corretta verrà invece assegnato un punto, mentre saranno zero i punti totalizzati in caso si decida appunto di omettere la propria scelta (anche nel caso in cui le risposte date siano due, quindi risposta nulla). Ogni candidato avrà sessanta minuti di tempo per rispondere, per una media perfetta di un minuto per ogni risposta. Dalla prova pre-selettiva “usciranno” i candidati per un numero pari a quattro volte quelli dei posti del concorso (1.514). Nel caso in cui dovessero risultare candidati con lo stesso punteggio, ovviamente questi passeranno, indipendentemente dal numero di posti disponibili. La prova preselettiva servirà solamente per scremare il numero dei partecipanti e non farà media col voto finale. La data e il luogo di svolgimento della suddetta prova verranno pubblicati venti giorni prima dello svolgimento all’indirizzo http://riqualificazione.formez.it. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CONCORSO MINISTERO LAVORO, 1514 ASSUNZIONI

Si tratta di un maxi concorso, quello pubblicato in gazzetta Ufficiale nell’ambito del progetto Ripam e che prevede il bando per la copertura di 1514 posti a tempo indeterminato al Ministero del Lavoro, Inail e Ispettorato del lavoro. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il prossimo 11 ottobre ma nel frattempo è possibile consultare online sul sito del Ministero dell’Interno il bando a seconda dei ruoli richiesti. La procedura del maxi concorso, come spesso accade in situazioni simili, si articola in una prova preselettiva comune a tutti i candidati, una prova scritta ed ovviamente la temuta prova orale che andrà a chiudere il cerchio. La prova preselettiva prevede 60 quesiti a risposta multipla di cui 40 attitudinali e 20 relativi al diritto costituzionale ed amministrativo. A differenziarsi sarà invece la prova orale che varierà a seconda dei vari profili professionali e verterà su materie di diritto e scienze delle finanze. Quindi spazio all’ultima prova orale che consisterà nel classico colloquio interdisciplinare sulle materie che hanno caratterizzato lo scritto. Saranno inoltre valutate anche le conoscenze del candidato rispetto alle lingue straniere ed all’informatica. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MINISTERO DEL LAVORO, IL MAXI CONCORSO: 1514 POSTI

E’ ufficiale il nuovo bando di concorso del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda l’assunzione di 1.514 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, presso il Mise, l’Istituto per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, e l’Ispettorato del lavoro. Nel dettaglio, verranno assunti 691 ispettori del lavoro, di cui 64 di ruolo. In aggiunta, 823 funzionari, di cui 635 destinati all’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro, 57 destinati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e i restanti 131 per l’Ispettorato nazionale del lavoro. Per poter partecipare al concorso bisognerà rispettare alcuni requisiti a cominciare dalla cittadinanza italiana, la maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici, bisognerà inoltre far parte dell’elettorato attivo, e infine, non avere condanne penali passate in giudicato, ed essere in regola con la posizione del servizio di leva.

BANDO CONCORSO MINISTERO DEL LAVORO

Per il profilo di Ispettore del lavoro è richiesta una laurea magistrale, specialistica o un diploma di laurea in giurisprudenza o in un tutolo equipollente, mentre er il ruolo di funzionario servirà invece una laurea in giurisprudenza, scienze politiche o scienze delle pubbliche amministrazioni. Una volta ammessi al concorso, bisognerà sottoporsi a due prove, una scritta e una orale. Nel primo caso si tratterà di un “esame” che prevederà 60 quesiti a risposta multipla, di cui 40 attitudinali e i restanti 20 attenenti al diritto costituzionale e amministrativo. La prova scritta sarà ovviamente differente a seconda dei profili ricercati. Per quanto riguarda la prova orale, invece, verranno valutate le discipline già trattate nello scritto, con l’aggiunta delle conoscenze informatiche e della lingua inglese. Per presentare le domande si potrà utilizzare esclusivamente la via telematica, attraverso il modulo specifico presente sul sito Ripam. Infine, bisognerà versare una quota di iscrizione pari a 10 euro. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre l’11 ottobre prossimo.

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