Banksy, sua ragazzina con l’hula hoop/ A Nottingham nuova opera del geniale artista

- Davide Giancristofaro Alberti

Banksy ha pubblicato sulla propria pagina Instagram il dipinto della ragazzina con l’hula hoop di Nottingham, rivendicandone la paternità

banksy 2020 ig 640x300
La nuova opera di Banksy (Instagram)

C’è il genio e l’arte di Banksy dietro la ragazzina con l’hula hoop che è apparsa nella giornata di ieri in Inghilterra, su un muro della città di Nottingham. A svelare il mistero è stato lo stesso artista, che attraverso la propria pagina Instagram ha appunto rivendicato il murales in bianco e nero come suo, pubblicandolo sui social (senza comunque alcun commento). L’opera ha immediatamente fatto il giro del web e del mondo, una ragazzina che si diverte mentre gioca con un hula hoop realizzato con un copertone di una bicicletta, al fianco di una bici a cui manca appunto la ruota posteriore, e dopo essersi svelato, lo stesso Banksy ha messo fine alle speculazioni circa la paternità del disegno apparso “magicamente” sul muro di un parrucchiere. In realtà l’artista ci ha messo qualche giorno a rompere gli indugi, visto che la ragazzina con l’hula hoop è da martedì che capeggia in quel di Nottingham sui mattoni rossi del quartiere di Lenton, su Ilkeston Road. Subito dopo essersi palesato, le autorità hanno deciso di coprire il lavoro con una pellicola di plastica, come riporta l’agenzia Ansa, di modo da proteggerlo.

BANKSY E LA RAGAZZINA CON L’HULA HOOP: UN MESSAGGIO PER NOTTINGHAM?

Migliaia le persone che in questi giorni avevano fotografato il dipinto, poi postato sui social, e nel contempo, moltissimi avevano capito che dietro questo presunto anonimato si celasse proprio Banksy. Secondo quanto riferisce Repubblica, gli abitanti di Nottingham sono convinti che Banksy abbia voluto regalare un sorriso ai residenti della città, che risulta essere al momento quella con il più alto tasso di infezione coronavirus nel Regno Unito. Secondo altri, invece, si tratterebbe semplicemente di un riferimento ad una famosa fabbrica di biciclette di quella zona. La decisione dell’artista di rendere nota la paternità dell’opera, deriva forse dal fatto che lo scorso 18 settembre, lo stesso “pittore” aveva perso i diritti sul marchio del graffito The Flower Thrower, in quanto, stando ad una normativa europea, chi non firma le proprie opere non può entrarne in possesso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA