Bansky censurato a Dover/ Foto, coperto il murales dell’Europa anti-Brexit

- Paolo Vites

A Dover il celebre murales di Banksy anti Brexit è stato ricoperto di vernice bianca: la censura “contro” l’Europa

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L'edificio di Dover dove si trovava il murales di Banksy, foto da Facebook

Non era uno dei suoi murales più belli che Banksy dal punto di vista artistico ne ha fatti di molto più affascinanti. Ma aveva un profondo significato politico. Nel 2017, a Dover, nel Regno Unito, città da cui partono i traghetti che portano sul continente europeo, il leggendario artista di cui nessuno conosce realmente l’identità, aveva dipinto su una parete del Castle Amusements la bandiera dell’Unione europea con dodici stelle come gesto di protesta contro la vittoria al referendum sulla Brexit di coloro che hanno voluto lasciare l’Unione. Adesso quel murales non esiste più.  Gli abitanti hanno visto costruire delle impalcature a quattro livelli e il giorno dopo il murales era sparito, coperto di vernice bianca. Ovvio che non può trattarsi dell’opera di un singolo sostenitore della Brexit, ma che l’ordine sia giunto dalle autorità. C’è però una ipotesi che annuncia il quotidiano inglese Telegraph, cioè che i proprietari dell’edificio abbiano deciso di venderlo: “Stiamo valutando le opzioni per la conservazione, la rimozione o la vendita del pezzo”, avevano dichiarato già nel 2017, aggiungendo che avrebbero donato i proventi a enti di beneficenza.

LE PROTESTE SUI SOCIAL

Ma gli abitanti di Dover non si accontentano di questa spiegazione. Sui social le proteste e le domande: “Non riesco a capire perché abbiano imbiancato questo capolavoro”, scrive su Facebook Lisa Green-Jones, un’altra residente di Dover. “È una tragedia assoluta. Di recente ho ospitato una famiglia dall’Irlanda e quando sono arrivati in città la prima cosa che hanno chiesto di vedere è stata proprio l’opera di Banksy”. Altri dicono che è meglio così, perché quel dipinto gli ricordava ogni momento la Brexit cosa a cui non vuole pensare: hanno paura di cosa succederà dopo il 31 ottobre, quando il nuovo premier Boris Johnson ha annunciato l’uscita dall’Unione europea anche senza un accordo. Per altri si tratta di vandalismo culturale, scrivono. Mai in precedenza qualcuno aveva coperto un’opera di Bansky che, per quanto siano provocatorie, sono considerati capolavori dell’arte moderna.



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