Barbecue/ Su Rai 3 il film con protagonista Franck Dubosc (oggi, 20 settembre)

- Matteo Fantozzi

Barbecue in onda su Rai 3 oggi, 20 settembre, alle 14,30. Regia di Éric Lavaine, nel cast Franck Dubosc, Lambert Wilson e molti altri ancora.

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Barbecue

Barbecue va in onda su Rai 3 oggi, 20 settembre 2020, con inizio alle ore 14,30. Si tratta di una commedia brillante ed esistenzialista nelle tematiche di fondo, una produzione curata da Same Player, TF1 Films Production, Cinefrance 1888 e Studiocanal, un trittico importante del cinema francese. Regista di ‘Barbecue’ il parigino Éric Lavaine, classe e tipicità transalpina dimostrata prima con ‘Benvenuto a bordo (Bienvenue à bord)’, protagonista l’ottimo Franck Dubosc di ‘I visitatori 3: Liberté, Egalité, Fraternité (Les Visiteurs : La Révolution)’ e del nostro ‘Barbecue’, un attore prediletto al regista, poi Lavaine di nuovo sfonda in Italia, nei circuiti alternativi, con ‘Torno da mia madre (Retour chez ma mère)’, ancora una volta una commedia di costume sulla società francese contemporanea e le tematiche che rendono sempre il cinema universale: le crisi dei rapporti, i ritorni al focolare, inteso a volte come scusa per ritrovarsi in seguito. Protagonista di ‘Barbecue’ nel ruolo di Antoine Chevalier, il talentuoso Lambert Wilson, DNA britannico ma nascita francese, attore che ricorderete in molti per la sua ottima parte in ‘Dostoevskij – i demoni (Les possédés)’, film intenso e di nicchia, oppure in ‘Parole, parole, parole… (On connaît la chanson)’, un capolavoro della Novelle Vague moderna. Ancora nel cast incontriamo Florence Foresti, anch’essa tipicamente francese, totalmente francese, attrice drammatica e brillante da ricordare per ‘Parigi a tutti i costi (Paris à tout prix)’.

Barbecue, la trama del film

Leggiamo da vicino la trama di Barbecue. Antoine Chevalier arriva all’età di mezzo, quell’età nella quale iniziano bilanci e considerazioni esistenziali, in ottima salute. Non salutista assoluto, ma attento ai cibi e alla cucina, Antoine Chevalier ha sempre dedicato tanto del suo tempo ad amici, famigliari, persone conosciute a fondo o superficialmente: la classica persona che ha un consiglio ed una considerazione per tutti. Un malore improvviso però lo mette di fronte al cambiamento immediato, nessuna seconda chance se non provvederà a riconsiderare ogni cosa, dai vizi al cibo, dal riposo all’attività all’aria aperta, insomma, un classico campanello d’allarme da non sottovalutare e Antoine Chevalier non lo sottovaluta, anzi, dichiarerà immediatamente ‘tra cinque secondi accadrà forse la cosa migliore della mia vita’.

Cambierà ogni cosa lui, ma dovranno cambiare anche coloro che a lui sono vicini, in questo dovrà essere abile nel coinvolgere chi gli vive accanto, famigliari ed amici stretti. E chi non cambierà si vedrà messo in secondo piano perché dal momento stesso in cui il malore, la malattia, la paura della sofferenza e della morte entrano nella vita di Antoine, iniziano immediate le considerazioni su amore, amicizia, rapporti di lavoro, ogni cosa appartiene alla sua sfera intima e professionale.

Lui definirà il suo malore un’opportunità di cambiare, di gettare ciò che è superfluo, soprattutto nei rapporti, un corretto ed onesto modo, per quanto egoistico ma dovuto, per organizzare la sua vita da quel momento sino alla vecchiaia vera. Da quel momento per Antoine non varrà più essere amati superficialmente, considerato solo per la sua propensione ad essere elemento sociale di compagnia, l’amico simpatico e intrattenitore: da quello stesso momenti nel quale compare nella sua vita il dolore e la paura, compare anche le necessità di scoprire quali sono i veri valori in tutti gli ambiti.



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