Bard, il comune più piccolo della Valle d’Aosta/ Un borgo in miniatura e il suo Forte

Bard, il comune più piccolo della Valle d’Aosta: ai confini del Piemonte, in una gola attraversa dalla Dora Baltea, si trova un bellissimo borgo in miniatura col suo Forte “inespugnabile”

Bard e il suo Forte
Bard e il suo Forte (Wikipedia, 2019)

Il comune di Bard in Valle d’Aosta non è solo il più piccolo (oltre che uno dei più graziosi) della regione ma pure una sorta di borgo in miniatura che dal 2012 è annoverato nella “shortlist” dei migliori d’Italia e che è celebre soprattutto per il suo Forte che dal XIX secolo sovrasta e protegge il centro abitato. Si trova infatti nella zona meridionale della regione, proprio nei pressi del confine col Piemonte, un piccolo centro di appena un centinaio di anime che però, seppur minuscolo sulla cartina geografica, rappresenta una tappa immancabile per chiunque si trovi a passare da queste parti: tra gli aspetti che più affascinano di Bard non c’è solo quella imponente Fortezza fatta edificare dai Savoia e di cui parliamo più avanti ma anche la sua particolare posizione dato che il paesino si trova in uno dei punti più stretti e mozzafiato di una gola che viene attraversata dalla Dora Baltea, uno degli affluenti a sinistra del fiume Po. Andiamo dunque alla scoperta di Bard e del suo Forte che, dopo anni di abbandono, nel 2006 è stato riaperto al pubblico e oggi sembra tornato ai suoi antichi splendori.

IL BORGO DI BARD, IL PIU’ PICCOLO DELLA VALLE D’AOSTA

Il borgo di Bard è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato dato che, nonostante il suo centro abitato decisamente “mignon” e i suoi circa 100 abitanti, mostra ancora un grado di conservazione e di cura davvero rari, con le sue botteghe artigiane che conservano le tradizioni di un tempo e anche i palazzi che un tempo erano la residenza dei nobili locali. Secondo gli studiosi quest’area era abitata sin dal Neolitico e poi, al tempo in cui l’Impero Romano stava raggiungendo il proprio apice, la gola in cui è situata Bard rappresentava un vero e proprio punto strategico dal momento che era un passaggio pressoché obbligato per la cosiddetta Via delle Gallie, la strada consolare voluta da Ottaviano Augusto. A questo gioiello di paesino che conserva le tracce del suo passato medievale si arriva mediante un bel ponte romano in pietra sulla Dora Baltea che lo collega a Hône: come è facile immaginare lo si può visitare tutto nell’arco di una giornata, godendosi non solo alcune viottole e gli edifici restaurati (tra cui la Casa del Vescovo) ma anche facendo una capatina presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, l’EcoMuseo della Castagna di Albard (alimento principale della dieta contadina di un tempo, e di cui se ne illustra la lavorazione) e poi il Museo delle Alpi che però si trova all’interno del Forte.

IL FORTE INESPUGNABILE E LA SUA STORIA

Il Forte del borgo di Bard, la maggiore attrazione del centro, è una imponente struttura che si sviluppa su diversi livelli fatto riedificare dalla Casa dei Savoia nel XIX secolo sulla rocca ai cui piedi sorge il centro abitato. Si parla infatti di “riedificazione” dal momento che tracce di un complesso fortificato risalgono già al VI secolo quale presidio degli Ostrogoti, mentre nel Medioevo si parla di una fortezza inespugnabile e che era il vanto della popolazione locale, oltre che ammirata dai forestieri dato che era un invalicabile sbarramento per chi volesse entrare in Valle d’Aosta. Un aspetto curioso, ad ogni modo, è quello che nonostante la sua nomea la fortezza sabauda però non fu mai teatro di veri scontri nel corso della sua lunghissima storia e ciò ha contribuito a consegnarcelo praticamente intatto. Diventato un presidio del ducato dei Savoia nel 1600, restò sotto l’influenza della famiglia reale fino alla loro caduta, trasformandosi prima in una prigione e poi in polveriera dell’Esercito Italiano. È solo ai giorni nostri, dopo decenni di abbandono, che passa in mano alla Regione Valle d’Aosta che lo restaura e lo apre al pubblico nel 2006 col Museo delle Alpi. Il Forte è stato teatro inoltre di grandi avvenimenti storici oltre ad aver ospitato personaggi del calibro di Camillo Benso, Conte di Cavour, e persino Napoleone: oggi è possibile visitarlo e respirare tutta la storia di cui profumano le sue pietre gratuitamente anche se poi le diverse aree espositive hanno una propria tariffa d’ingresso. Al suo interno, come ad esempio nel cortile principale, si tengono in estate delle rappresentazioni musicali e di teatro, oltre a mostre di arte e fotografiche negli altri locali, senza dimenticare che il Forte di Bard è anche un’area multimediale adibita a congressi con una sua libreria, la caffetteria e un ristorante.

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