BARI, BANCA NEGA 50 EURO A COMMERCIANTE DISPERATA/ Video, risolve imprenditore eroe

- Fabio Belli

Bari, banca nega 50 euro a commerciante disperata. Video, risolve imprenditore eroe: “Ho 50 dipendenti e posso dirvi che è davvero durissima ma dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri.”

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Una scena che ha toccato i sentimenti di chi ha potuto vedere il video su Youtube si è svolta a Bari, con una donna, una commerciante, protagonista di una lite in banca. La signora aveva chiesto l’anticipo di 50 euro perché non aveva ricevuto l’accredito della pensione dell’anziana madre, unica fonte di sostentamento della sua famiglia in un momento in cui ha dovuto chiudere la sua attività dall’11 marzo scorso per le misure anti-coronavirus. La commerciante ha perso la lucidità in un momento in cui poche decine di euro le erano sufficienti per tirare avanti un altro giorno e ne è nata una violenta lite con un impiegato che ha portato all’arrivo della polizia. Le cose si stavano mettendo male finché un imprenditore locale non è intervenuto ed ha dato di tasca sua i 50 euro alla signora, cercando di dileguarsi per evitare pubblicità. Un telefonino ha però ripreso la scena e portato alla ribalta il gesto dell’uomo, simbolo di generosità ma che ha anche fotografato il momento di estrema disperazione che molti cittadini stanno vivendo negli ultimi mesi.

“RESISTO CON 50 OPERAI”

Per quanto riguarda il commento dell’imprenditore di Bari che ha donato i 50 euro alla donna, contattato da “Il Quotidiano Italiano” del capoluogo pugliese ha spiegato la sua situazione e quella che si è trovato di fronte con la donna disperata: ““Negli occhi di quella negoziante ho visto una reale disperazione e non ho potuto far altro che donarle ciò che avevo con me in quel momento. Me ne sono scappato in pochi secondi perché non volevo essere riconosciuto. Non avrei mai immaginato di essere ripreso con un cellulare. Ho 50 dipendenti e posso dirvi che è davvero durissima ma dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. Non sono un eroe, ho solo fatto ciò che chiunque al mio posto avrebbe fatto. Mi sono privato di quel poco che avevo per alleviare momentaneamente le sofferenze di quella famiglia. Non smettiamo mai di essere solidali tra noi, solo così potremo superare questo momento difficile e quelli che arriveranno dopo essere usciti dall’emergenza sanitaria”. Una situazione drammatica per tutti gli italiani che può essere però sostenuta da piccoli gesti di solidarietà come questo.



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