Bassetti: “Attenzione a nuova variante indiana covid”/ “Più contagiosa di Omicron 5”

- Davide Giancristofaro Alberti

Matteo Bassetti, noto infettivologo del San Martino di Genova, ha invitato a non sottovalutare la nuova variante indiana del covid: le sue parole

matteo bassetti
(Oggi è un altro giorno)

C’è forse una nuova variante covid all’orizzonte e ad annunciarla è stata nelle scorse il professor Matteo Bassetti, noto medico di Genova nonché primario di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Attraverso le proprie seguitissime pagine social il camice bianco tifoso del Genoa ha messo in guardia sull’arrivo di una nuova versione del coronavirus: “Credo valga la pena – si legge su Twitter – tenere d’occhio la nuova sotto-variante Ba.2.75 identificata in India e altri Paesi in quanto potrebbe essere ancora più contagiosa della Omicron 5 e avere un’elevata capacità di infettare, le persone guarite e vaccinate. Occhio senza allarme”.

Mette quindi in guardia da una nuova possibile variante indiana il professor Matteo Bassetti, e si tratterebbe della seconda versione proveniente dall’India dopo quella di un anno e mezzo fa. In quel caso il mondo intero era ancora inerme di fronte al virus, in quanto non vi erano a disposizione vaccini anti covid e antivirali, ma oggi la situazione è completamente cambiata, come del resto ci continuano a ripetere spesso e volentieri gli addetti ai lavori.

BASSETTI: “CHI DICE CHE GLI OSPEDALI SONO PIENI NON CI E’ MAI ENTRATO”

In ogni caso, come già scritto nel tweet, il professor Matteo Bassetti invita a non fare allarmismi facili: “chi dice che gli ospedali sono pieni di intubati a causa del covid e di malati con forme gravi da SarsCoV-2 non frequenta gli ospedali – ha raccontato, come si legge su GenovaToday.it – probabilmente non vi è mai entrato (per il bene dei pazienti). Tra l’80 e il 90% di chi entra in ospedale e in rianimazione con tampone positivo per SarsCoV-2 non ha il covid ma altro. Finiamola di dare bollettino dei tamponi senza valutare i pazienti e le persone”. Se i contagi stanno continuando a crescere negli ultimi giorni, è anche vero che le forme gravi di polmonite sono davvero rare rispetto a quanto accadeva un paio di anni fa di questi tempi.







© RIPRODUZIONE RISERVATA