Bassetti: “Green pass duri un anno”/ “Perchè solo 6 mesi? Non ci sono studi certi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica San Martino di Genova, chiede che il Green Pass duri almeno 12 mesi e non solo sei: le sue parole

matteo bassetti
Prof. Matteo Bassetti, San Matteo Genova (profilo Facebook)

Il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica San Martino di Genova, consiglia una scelta di coraggio all’Italia, allungando la durata del Green Pass, o meglio raddoppiarla. Allo stato attuale il passaporto vaccinale che permette la libera circolazione fra le regioni, è valido nel caso in cui, entro i sei mesi precedenti, si è stati vaccinati (con la doppia dose), o si è fatto il covid. Un lasso di tempo troppo limitato secondo Matteo Bassetti, che potrebbe tranquillamente aumentare fino a 12 mesi.

“Ci vuole un po’ più di coraggio e di iniziativa – scrive il medico, membro della task force anti covid della regione Liguria, sulla pagina Facebook personale – per dare segnali di ritorno alla normalità in sicurezza. Allunghiamo la durata del green pass per i vaccinati a 12 mesi”. Quindi Bassetti si pone delle domande lecite: “Perché deve durare solo 6 mesi? Quali studi dimostrano con certezza che la protezione da vaccino dura solo 6 mesi? La burocrazia italiana e la poca reattività di alcune istituzioni rischiano di uccidere la ripartenza”.

BASSETTI SUL GREEN PASS E NON SOLO: “CONTINUO A LAVOARE ANCHE SE VADO IN TV”

Il professor Bassetti ha quindi concluso il suo intervento con le parole: “Io intanto continuo a lavorare e a studiare, senza smettere di comunicare via tv, giornali, e via social. Riesco a fare più cose insieme, come sempre”, forse un riferimento al collega del Sacco, Massimo Galli, che invece pochi giorni fa aveva annunciato di voler prendersi una pausa dalla tv di almeno 15 giorni per dover lavorare. Il passaporto vaccinale scatterà da oggi, 15 maggio, ed è stato introdotto per favorire la libera circolazione in sicurezza in vista del turismo estivo. Chi non avesse fatto il covid e chi non si fosse ancora sottoposto al vaccino, potrà circolare dimostrando di aver fatto un tampone, ovviamente negativo, entro le 48 ore precedenti. Le tre condizioni indicate sono le stesse che valgono anche per i cittadini stranieri, per cui cadrà l’obbligo di quarantena.



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