Dopo lo scandalo corruzione in Ucraina la Lega e Salvini esprimono i propri dubbi in vista dei prossimi aiuti: ecco cosa sta succedendo
La notizia dello scandalo delle tangenti ucraine è arrivata anche in Italia e, a riguardo, il leader della Lega, Matteo Salvini, si è detto preoccupato – parlando da Napoli – che gli aiuti del nostro Paese vadano appunto ad alimentare la corruzione a Kiev. Ecco perché secondo il ministro dei Trasporti (così come tutta la Lega, compatta da questo punto di vista) non serve inviare altre armi in Ucraina, ma piuttosto cercare il dialogo per arrivare alla pace.
Netta quindi la posizione del Carroccio, che non vuole foraggiare ulteriormente l’Ucraina ma fermare il prima possibile il conflitto, citando Papa Leone e Donald Trump. L’Ue, sottolinea La Verità, ha destinato circa 187 miliardi di euro all’Ucraina dall’inizio della guerra, e anche se il ministro della Difesa, Crosetto, parla di “due corrotti”, aggiungendo che l’Italia aiuta gli “ucraini onesti”, le preoccupazioni restano.
“Gli aiuti dell’Italia continueranno”, ha comunque chiosato il titolare della Difesa dopo la riunione di Berlino con gli omologhi, “Il nostro impegno proseguirà”. Tajani ha invece spiegato che l’Italia potrebbe dare una mano a Kiev nella lotta alla corruzione “esportando il suo saper fare in questo campo”. Diverso invece il pensiero del Movimento 5 Stelle, contrario come la Lega a ulteriori aiuti bellici: “L’Europa si svegli prima che sia troppo tardi”, le parole di Francesco Silvestri e Bruno Marton, capigruppo M5S delle Commissioni Esteri di Senato e Camera.
AIUTI A KIEV E ALL’UCRAINA, ANCHE BRUXELLES PREOCCUPATA E IN ITALIA…
E a Bruxelles come sta reagendo? Secondo un funzionario europeo citato da Politico, la Commissione europea dovrà per forza di cose “riconsiderare i futuri fondi” per Kiev dopo lo scandalo scoppiato; inoltre servirà maggiore trasparenza di Kiev sull’utilizzo degli stessi fondi. Chiosa Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, secondo cui l’Ucraina – candidata all’ingresso nell’Ue – deve dimostrare tolleranza zero verso la corruzione.

L’Italia affronterà concretamente il tema ucraino nella giornata di lunedì, presso la riunione del Consiglio supremo di difesa che è stato convocato da Mattarella al Quirinale: vedremo che cosa emergerà. Ovviamente l’appuntamento cruciale resta quello di gennaio, quando il Parlamento italiano è chiamato a votare per il rinnovo di pacchetti di aiuti a Kiev per i successivi 12 mesi.
