Battiston: “Variante Delta? A metà agosto aumento di casi”/ “Serve vaccinare”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo Roberto Battiston i casi di covid aumenteranno dal prossimo mese di agosto a causa della variante Delta: ecco le sue dichiarazioni

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Roberto Battiston (LaPresse)

A causa della Variante Delta è possibile un aumento dei casi di covid per la metà del mese di agosto. Lo ha spiegato il noto fisico Roberto Battison, ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, oggi stimato docente di fisica sperimentale all’Università di Trento. “Abbiamo probabilmente circa un mese, un mese e mezzo prima che si arrivi alla prevalenza della variante delta in Italia”, le sue parole durante un’intervista concessa ai microfoni de La Voce del Trentino, quindi Battiston ha specificato: “Quale sarà l’effetto sul numero di infetti, e sul numero di casi gravi, dipenderà dalla frazione delle persone vaccinate, in particolare dalla frazione di persone che avranno completato il ciclo vaccinale”.

Gli esperti ci stanno infatti ripetendo da giorni che una sola dose di vaccino non basta per coprire la variante Delta, mentre con il richiamo si è coperti, e a riguardo il professore universitario ha sottolineato: “la doppia vaccinazione dovrebbe avere raggiunto il 50% degli italiani per il primi giorni di agosto”.

BATTISTON SU VARIANTE DELTA COVID: “L’ESTATE CI PUO’ AIUTARE MA…”

A favorire il contenimento dei contagi, seppur in probabile aumento, il caldo estivo e la vita all’aria aperta: “Dovrebbe aiutarci anche il fatto che viviamo di più all’aperto – ha proseguito l’ex numero uno dell’Asi Roberto Battiston – e in questo periodo vaccineremo di più e continueremo ad usare la mascherina tutte le volte che ci troviamo in luoghi chiusi o in presenza di assembramenti, l’effetto della variante “delta” sul numero di ospedalizzazioni e dei casi gravi, potrà essere contenuto; è però necessario ricordare, allo stesso tempo, il rischio crescente che corrono, mano a mano che la “delta” diventerà dominante, coloro che non saranno stati vaccinati”.

Al momento, come da report ufficiale dell’ISS, l’istituto superiore di sanità, la variante Delta è al 16.8% dei casi totali, e la prevalente resta sempre quella Alfa, l’inglese, a quota 75% circa. La speranza ovviamente è che con i vaccini si possa mitigare l’infezione e che anche in caso di aumento di contagi le ospedalizzazioni restino contenute.

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