Bce, acquisto di titoli per 750 miliardi/ Emergenza coronavirus, spread in picchiata

- Carmine Massimo Balsamo

Bce, acquisto di titoli per 750 miliardi di euro per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus. Messaggio dall’Ue: “Restiamo uniti”.

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La sede della Bce a Francoforte (LaPresse)

Emergenza coronavirus, la Bce scende in campo con l’acquisto di titoli per 750 miliardi di euro: notificato il lancio del programma di acquisti PEPP – pandemic emergency purchase programme – con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europa. La Banca Centrale Europea ha spiegato nel bollettino: «La pandemia del coronavirus costituisce un’emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti». Una crisi che arriva quando la situazione economia sembrava stabilizzarsi: «L’evolvere dell’epidemia di COVID-19 sta peggiorando le prospettive per l’economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce».

BCE, ACQUISTO TITOLI PER 750 MLD: SPREAD IN PICCHIATA

E sono già arrivati i primi effetti: lo spread Btp-Bund scivola sotto la soglia 170 punti, con un rendimento all’1,32%. Una mossa concreta della Bce dopo la clamorosa gaffe di Christine Lagarde costata miliardi di euro all’Europa (e all’Italia), con l’Unione Europea che rilancia il disegno di una strategia comune a livello economico ma non solo. La presidente Ursula von der Leyen ha fatto un appello all’unità tra i governi dei 27 paesi membri con l’obiettivo di limitare l’impatto della crisi. «La storia sta guardando a noi adesso, insieme facciamo la cosa giusta con un unico grande cuore e non con 27 piccoli cuori: viva l’Europa», le parole dell’ex ministro della Difesa di Berlino, che ha poi aggiunto: «Una risposta europea di successo può essere coordinata solo se il nostro mercato interno e le nostre frontiere funzionano come dovrebbero. Una crisi senza frontiere non può essere risolta ponendo barriere tra di noi».

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