Bce, Omt contro coronavirus?/ Cos’è scudo antispread di Draghi che aggira i trattati

- Niccolò Magnani

Bce pronta a varare piano Omt ideato da Draghi nel 2012: cos’è lo scudo anti-spread, come funziona e perchè dovrebbe aiutare alla crisi da coronavirus

Christine Lagarde e Mario Draghi
Bce, Christine Lagarde e Mario Draghi (LaPresse, 2020)

La crisi è sensibilmente vicina e più l’Europa non agisce per far fronte al caos economico in piena emergenza coronavirus, più i singoli Paesi rischiano grosso nei prossimi mesi (non solo l’Italia). Dopo il nulla di fatto di ieri sera dall’Eurogruppo, è nella serata di oggi che balza alle cronache internazionali un’ipotesi dal board della Bce: la Banca Centrale Europea diretta da Christine Lagarde sarebbe pronta a lanciare il programma Omt ideato dall’ex Presidente Mario Draghi nel 2012 per fornire – laddove necessario – il supporto  ai Paesi che stanno affrontando le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus. Dopo il lancio della “bomba” fatto da Bloomberg, citando fonti Bce, è lo stesso board della Banca a non voler commentare ulteriormente su possibili ipotesi del genere. Ma intanto l’ipotesi è nell’aria e di fatto sarebbe la prima volta che il programma Outright Monetary Transactions venga utilizzato effettivamente: Draghi infatti lanciò questo “scudo antispread” pochi mesi dopo il famoso “whatever it takes” per bloccare la crisi economica e l’impennata dei differenziali tra titoli di Stato, ma nei fatti lo strumento non fu mai utilizzato. Ebbe però una potenza “deterrente” che aiutò a non far esplodere del tutto la bolla economica che avrebbe portato l’Europa sull’orlo del baratro: oggi la situazione è se possibile ancora peggiore e dopo gli iniziali immobilismi della Bce ora potremmo essere alla vigilia di una svolta storica.

OMT, COME FUNZIONA LO SCUDO ANTISPREAD IDEATO DA DRAGHI

Ma proviamo a capire meglio di cosa si tratta quando si parla di Omt: innanzitutto si tratta di uno strumento che la Bce non può adottare “a piacimento” ma visto che nei fatti “aggira” i normali trattati europei perché interviene direttamente sulle emissioni di uno Stato che ne abbia fatto richiesta (e qui la lista nel pieno dell’emergenza coronavirus potrebbe essere assai ricca, ndr), serve che sia stato attivato un piano di aiuti e correzione con il fondo anti-crisi Ue. Oppure, in seconda analisi, potrebbe essere aperto il famoso “fondo salva-stati” Mes che crei una linea di credito precauzionale: a prescindere da ciò, l’ipotesi fatta dalla Bce (in attesa di conferme) servirebbe all’acquisto di titoli a breve termine per “calmierare” gli spread fuori controllo e ottenere così una stabilizzazione dei mercati senza alcun crollo. «L’Eurogruppo si sarebbe espresso con maggior favore sull’ipotesi di attivare lo strumento OMT per finanziare le spese straordinarie per l’emergenza, piuttosto che considerare l’ipotesi eurobond, verso i quali persistono ancora divisioni fra gli stati membri per la ben nota opposizione degli stati nordici», riporta il Messaggero Economia, citando fonti dell’Eurogruppo.

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