Beatrice Lorenzin/ “Ho avuto febbre a 40 per il coronavirus”: Berlinguer sotto choc

- Carmine Massimo Balsamo

Beatrice Lorenzin ospite a Cartabianca ha parlato della sua positività al coronavirus: “Ho preso il virus toccandomi gli occhi”.

beatrice lorenzin
Beatrice Lorenzin (Foto: LaPresse)

«Ora non ho più la febbre e altri sintomi forti, ma solo mancanza di olfatto e gusto, e stanchezza»: così Beatrice Lorenzin a Cartabianca dopo essere risultata positiva al coronavirus. L’ex ministro della Salute ha raccontato la sua esperienza ed ha rivelato che forse si è contagiata toccandosi gli occhi. Dopo non aver avvertito grossi sintomi, l’esponente dem è arrivata ad avere la febbre a 40: una dichiarazione che ha lasciato attonita la conduttrice Bianca Berlinguer e gli ospiti in studio, a partire dal professor Massimo Galli. La Lorenzin ha messo in risalto che il Covid-19 è una brutta bestia, evidenziando di essere risultata positiva nonostante il completo rispetto delle misure di sicurezza imposte. L’ex ministro ha aggiunto: «Se andiamo avanti così, tra 2 o 3 settimane arriveremo a 10mila casi al giorno. Certo, non possiamo richiudere tutto ma, dal punto di vista organizzativo, dobbiamo andare a cercare i pazienti».

BEATRICE LORENZIN: “HO AVUTO LA FEBBRE A 40”

Intervenuta oggi a L’aria che tira, Beatrice Lorenzin ha messo in risalto: «Io ho avuto febbre altissima nella prima fase, poi mi sono arrivati tutti gli altri sintomi: prima avevo mal di gola, poi fortissimo mal di gola, mal di testa e febbre altissima. Poi ho sfebbrato e mi è arrivato il resto: ho perso gusto e olfatto ed ho grandissima stanchezza. Ma sto ossigenando bene ed i polmoni stanno bene». Poi sulle possibili soluzioni: «Noi abbiamo un doppio binario: da un lato abbiamo una situazione parecchio complicata e mi aspetto una situazione ancora più difficile; dall’altro lato abbiamo imparato delle cose. Ora va potenziato il servizio domiciliare, cioè i medici di medicina del territorio, i volontari. L’altro aspetto importantissimo è legato agli operatori del dipartimenti di prevenzione che fanno il contact tracing. Noi dobbiamo andare a scovare i focolai e dobbiamo spegnerli».



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