Beatrice Morici, bimba 6 mesi morta in sala operatoria/ Genitori: “Mandata a morire”

- Alessandro Nidi

Beatrice Morici, morta a 6 mesi dopo un’operazione al cuore e sessanta giorni di coma: i suoi genitori chiedono giustizia

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La piccola Beatrice Morici (foto: Twitter)

A “Storie Italiane”, nel corso della puntata di oggi, venerdì 11 giugno 2021, sono intervenuti Benedetta e Marco, i genitori della piccola Beatrice Morici, bambina che perse la vita a soli sei mesi d’età dopo un intervento al cuore. Beatrice è stata operata per un difetto intraventricolare (DIV) correggibile, ma si è spenta dopo due mesi di coma. Come riferiscono la mamma e il papà della bimba, l’intervento è durato dodici ore in tutto e si è svolto in seguito a una Tac ritenuta illeggibile. A causa dell’operazione, Beatrice fu colpita da un’ischemia cerebrale, con danni a tutti gli organi.

Attualmente, tre dei quattro medici indagati chiedono una nuova perizia, perché non sono stati convocati nell’incidente probatorio. Lo spiega la madre della piccola, la signora Benedetta: “C’è stata un’udienza nella quale sono stati interrogati i quattro dottori imputati, i quali hanno sostenuto che, nonostante la Tac fosse illeggibile, non si trattasse di un esame fondamentale prima di un intervento. L’operazione però era stata spostata addirittura di un giorno proprio per consentire questo tipo di esame. Allora perché è stata fatta, se non era essenziale? Si è trattato di un capriccio?”.

BEATRICE MORICI, MORTA A 6 MESI DOPO UN’OPERAZIONE AL CUORE

La signora Benedetta, mamma di Beatrice Morici, ha proseguito il suo intervento a “Storie Italiane” asserendo: “Per mandare a morire mia figlia sono bastate dodici ore, non capisco perché si debbano aspettare anni per rendere giustizia a Beatrice. Ci sono due perizie della magistratura di Roma e di Messina che riconoscono la colpa di questi medici, entrati in sala operatoria con una Tac illeggibile. Se questa fosse stata eseguita correttamente, secondo le perizie, oggi Bea sarebbe viva”. I genitori della piccola hanno poi sottolineato che vorrebbero che il processo fosse fatto nel rispetto della loro famiglia e dei medici, ma possibilmente in tempi brevi. “Esigiamo che venga fatta giustizia a nostra figlia, senza perdite di tempo inutili. Chiediamo che sia applicata intelligenza umana, oltre che tecnica, nell’affrontare questo giudizio”. L’avvocato dei coniugi Morici, Antonio Cozza, ha detto di confidare in un rinvio a giudizio, rimarcando come la questione di Beatrice sia molto semplice e come quell’intervento non fosse urgente.



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