Beatrice Venezi/ “Abiti sexy? Non nego mia femminilità. Le critiche delle colleghe..”

Beatrice Venezi, la direttrice d’orchestra 29enne si sfoga: “Essere giovane e donna è più difficile in Italia”. Sugli abiti eleganti…

beatrice venezi
Beatrice Venezi a Tv2000

29 anni e una carriera internazionale avviata, Beatrice Venezi è sicuramente tra le direttrici d’orchestra più importanti al mondo ed è pronta a lanciare il suo primo disco, dedicato a Puccini e in uscita a ottobre. E’ importante essere «direttore e non dittatore» secondo l’artista di Lucca, che vanta il record di direttore d’orchestra donna più giovane, senza dimenticare tutti i palchi già calcati in giro per il mondo: dal Giappone all’Argentina, passando per il Canada e il Libano. Intervistata dal Corriere della Sera, la Venezi ha parlato delle tante difficoltà a cui deve fare fronte: «A volte essere giovane e donna è più difficile in Italia rispetto ad altri contesti in cui la figura femminile è più arretrata. In Paesi come l’Armenia o la Georgia, in cui sono stata la prima donna a dirigere, ho trovato un atteggiamento più positivo. Qui dove teoricamente siamo avanti si va a toccare un sistema precostituito e questo ancora non è ben visto».

BEATRICE VENEZI E LE CRITICHE SUL LOOK

Beatrice Venezi ha dovuto fare i conti con diverse critiche sul suo look nella direzione d’orchestra, con la 29enne che opta per abiti eleganti anziché i ‘classici’ pantaloni. «Basta non negare la propria femminilità per essere accusate di pensare troppo all’estetica», spiega la direttrice d’orchestra ai microfoni del Corriere della Sera, evidenziando a proposito del giudizio di colleghe e colleghi: «Ma al di là del piacere di vestire abiti eleganti, perché c’è anche quello, per me è importante far passare un messaggio: non mi piego a vestire la maschera dell’uomo, a dover indossare i panni di un ruolo che è storicamente maschile. Ho le competenze e questo è il mio manifesto». Come dicevamo, la solidarietà femminile scarseggia: «Non ho visto molta collaborazione da parte degli altri direttori donna e rimane questo cliché del frac», ribadendo l’ottimo rapporto coltivato con le orchestre nonostante il ‘timore’ di non essere all’altezza del compito.



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