BENEDETTA BARZINI/ “Devo molto all’anoressia, la malattia è utile”

- Stella Dibenedetto

Benedetta Barzini, la lotta contro l’anoressia e l’assenza di una madre: “Sono stata costretta a diventare il genitore di me stessa”.

benedetta barzini
(Oggi è un altro giorno)

Ospite insieme al figlio Beniamino Barrese a Oggi è un altro giorno, Benedetta Barzini ha parlato del suo desiderio di “scomparire” per gli ultimi anni di vita: «Scomparire vuol dire lasciare tutto quello che ho conosciuto fino adesso perché non mi piace. Tanto prima o poi uno muore, loro dovranno abituarsi all’idea che io non ci sarò. Potrei andare a morire per il mondo che conosco e andare a vivere altrove. Quando scomparire? Con il Covid è un po’ difficile, adesso ci devo pensare seriamente perché invecchiando faccio fatica a camminare». L’ex modella, oggi 77enne, ha evidenziato: «Voglio andare dove non conosco nessuno, il più lontano possibile da questo mondo dell’uomo bianco che ha devastato tutto. Voglio trovare un angolo incontaminato, piccolo, dove esistere sotto una palma. Non troppo freddo, perché non voglio portarmi dietro troppa roba. Il prezzo che si paga è lasciare gli affetti». Una battuta sulla battaglia contro l’anoressia: «La rabbia e la consapevolezza che mia madre non mi aveva mai neanche fatto un uomo hanno causato delle lacune, che sono state utilissime. La malattia è utilissima, non è solo grave ma è anche il modo per prendere atto e piano piano uscire dal tunnel. Io devo molto a questa malattia». (Aggiornamento di MB)

BENEDETTA BARZINI: “HO SOFFERTO DI ANORESSIA”

Benedetta Barzini

è stata uno dei volti più significativi della moda italiana e internazionale degli anni sessanta. Bellissima e con un fascino incredibile, è stata la prima italiana a finire sulla copertina di Vogue America nel 1963. La sua vita, però, non è stata tutta rose e fiori. Per anni ha fatto i conti con una malattia che ti ruba l’anima come l’anoressia. Ha combattuto per poter guarire e riprendersi in mano la propria vita. In un’intervista rilasciata nel 1993 a La Repubblica, ripercorrendo gli anni della sua vita, Benedetta Barizini raccontò di non aver mai avuto esperienza folli come quelle vissute da altre modelle. “Io non mi sono mai immedesimata nella follia del mestiere: perché, di follia, avevo la mia personale, che era anche più forte… Soffrivo di anoressia: ed è una malattia che ti tiene lontana dagli specchi, dal rivedere le tue fotografie, che ti fa scappare dal tuo corpo…”.

BENEDETTA BARZINI: “ERO SCAPPATA DI CASA 14ENNE”

Scappata di casa a 14 anni, Benedetta Barzini ha dovuto crescere in fretta. Dopo essersi resa consapevole di soffrire di anoressia, la Barzini fu costretta a crescere per potersi curare. “Ero scappata di casa 14enne, non avevo finito le scuole, soffrivo di anoressia”, raccontò a Donna Moderna. «La malattia mi ha costretta a diventare il genitore di me stessa: volevo curarmi, sono andata in terapia. L’America è stata uno sprone a guarire”, raccontò ancora la Barzini. Recentemente, ai microfoni di Vanity Fair, ha parlato del rapporto conflittuale con la madre. “Io non ce l’ho avuta una madre. Avevo delle governanti. Con gli anni l’ho perdonata: era vittima della sua follia e del suo egocentrismo. La mamma è un mestiere: se non lo fai sei solo quella che mi ha messa al mondo. Io, come madre, ho cercato di fare del mio meglio”.



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