Beppe Fiorello “No a protocolli libertini”/ “In Cina torna l’incubo, teniamo duro!”

- Emanuela Longo

Beppe Fiorello lancia un appello al governo ed agli italiani dopo il ritorno dell’incubo Coronavirus in Cina: “teniamo duro, restiamo a casa!”

Beppe Fiorello
Beppe Fiorello (Rai, 2020)
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L’attore Beppe Fiorello è tornato con una serie riflessione su quanto sta accadendo nel nostro Paese e su come l’Italia sta reagendo all’emergenza Coronavirus. Una riflessione che parte da ciò che sta accadendo a Hong Kong, dove dopo due mesi di isolamento ed il lentissimo ritorno alla “normalità”, i cittadini sono tornati ancora una volta a vivere l’incubo della quarantena in seguito ad un nuovo picco di contagi che ha imposta il ritorno inevitabile delle misure restrittive. La preoccupazione degli esperti è che lo stesso possa accadere, superata la prima fase di emergenza, anche in Europa, oltre che in America. E su questo timore ben fondato ha voluto dire la sua anche il fratello dello showman Rosario Fiorello in un lungo post su Instagram. “Per giorni ho osservato in religioso silenzio, l’andamento dei contagi, delle percentuali varie (e confuse) dei ricoveri, dei decessi, dei picchi, dei cali, etc etc.”, ha esordito l’attore, facendo riferimento ai bollettini quotidiani della Protezione Civile, relativi ai dati aggiornati sull’emergenza. “Tutti numeri, parole, statistiche, e addirittura un’aria di vittoria alle porte”, ha proseguito, riferendosi all’ottimismo, seppur cauto, che si respira negli ultimi giorni, malgrado i numeri ancora drammatici.

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BEPPE FIORELLO, L’APPELLO A CITTADINI E GOVERNO

I morti da Coronavirus, come ribadisce Beppe Fiorello, hanno superato i 12mila. Eppure, commenta l’attore, “Ovunque continua e impazza sempre di più la satira, il sarcasmo, l’ironia, il cazzeggio etc (fondamentale esorcizzare, così dicono gli esperti della comunicazione, guai a prendersi sul serio), intanto in Cina torna l’incubo che “forse” ci suggerisce qualcosa di serio!”, aggiunge. Quindi un appello rivolto a tutti i suoi follower e agli italiani tutti: “Lo ridico per l’ennesima volta, prendiamoci più sul serio e stiamo molto attenti, pretendiamo stabilità nelle decisioni da parte del #governo perché, lo sforzo che stiamo facendo da oltre un mese potrebbe esser vano, per una leggerezza di troppo potremmo pagarla cara”. Parole ribadite nell’ennesima conferenza stampa questa sera anche dal premier Conte nel prorogare le misure al prossimo 13 aprile. Beppe Fiorello, da semplice cittadino, si limita ad osservare scrupolosamente le regole. Quindi commenta: “se per qualche motivo di leggerezza, per qualche idea di protocollo troppo libertina si dovesse ricominciare tutto da capo, qualcuno dovrà poi dare delle risposte in sedi giudiziarie, non fidiamoci dei nuovi decreti, #stiamoacasa un po’ di più adesso per non rimanerci per un tempo illimitato dopo”. Quindi ha chiosato con un invito a tutti: “teniamo duro!” e l’appello a restare a casa e a non incontrare nessuno, “è ancora troppo presto!”.

 

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Per giorni ho osservato in religioso silenzio, l’andamento dei contagi, delle percentuali varie (e confuse) dei ricoveri, dei decessi, dei picchi, dei cali, etc etc. Tutti numeri, parole, statistiche, e addirittura un’aria di vittoria alle porte. Oltre 12 mila morti e Ovunque continua e impazza sempre di più la satira, il sarcasmo, l’ironia, il cazzeggio etc (fondamentale esorcizzare, così dicono gli esperti della comunicazione, guai a prendersi sul serio), intanto in Cina torna l’incubo che “forse” ci suggerisce qualcosa di serio! Lo ridico per l’ennesima volta, prendiamoci più sul serio e stiamo molto attenti, pretendiamo stabilità nelle decisioni da parte del #governo perché, lo sforzo che stiamo facendo da oltre un mese potrebbe esser vano, per una leggerezza di troppo potremmo pagarla cara, sono un semplice cittadino che come molti sta osservando scrupolosamente le regole, se per qualche motivo di leggerezza, per qualche idea di protocollo troppo libertina si dovesse ricominciare tutto da capo, qualcuno dovrà poi dare delle risposte in sedi giudiziarie, non fidiamoci dei nuovi decreti, #stiamoacasa un po’ di più adesso per non rimanerci per un tempo illimitato dopo, ovviamente i casi estremi o comprovata necessità di lavoro e salute possono poter uscire il resto NO, non facciamolo, teniamo duro! #iorestoacasa #nessunoincontrinessuno, è ancora troppo presto! #giuseppefiorello

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