Beppe Grillo “arrestate me non mio figlio”/ “Coglio*e con pi*ello in mano, no stupro”

- Niccolò Magnani

Furia Beppe Grillo contro i giornalisti sul Blog: “arrestate me, non mio figlio Ciro che non ha fatto nulla. È un cogl*one col pi*ello in mano, ma non è uno stupratore”. Il video

Beppe Grillo
Beppe Grillo furia sul Blog (YouTube, 2021)

È letteralmente una furia Beppe Grillo, per la prima volta pubblicamente a “commentare” le vicende giudiziarie del figlio Ciro (accusato di stupro di gruppo nella villa in Costa Smeralda del fondatore M5s): nel video apparso sul Blog e su YouTube, Grillo attacca i giornalisti e le cronache di questi ultimi 2 anni con un titolo eloquente “Giornalisti o giudici?”.

Il contenuto però del video è decisamente più duro, con l’ex comico che grida per un minuto e mezzo contro i suoi interlocutori “immaginari”: «Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi. Io voglio una spiegazione perché un gruppo di stupratori seriali compreso mio figlio non sono stati arrestati, la legge dice questo. Sono lasciati liberi per 2 anni: perché non li avete arrestati subito?». Per Grillo, fosse vero quanto riportano le accuse, «Ce li avrei portati io in galera, a calci nel culo. Perché dunque? Perché vi siete resi conto che non è vero nulla di quello che dicono. Non c’è stato alcuno stupro».

LA FURIA DI BEPPE GRILLO CONTRO I GIORNALISTI

Ebbene, si chiede ancora il Garante del Movimento 5 Stelle, «se una persona che viene stuprata la mattina, poi nel pomeriggio fa kyte surf e dopo 8 giorni denuncia…. Vi è sembrato strano perché è strano!». Ciro Grillo, come ha ripetuto ai giudici nei primi interrogatori (si decide in questi giorni se vi sarà un rinvio a giudizio o il pieno proscioglimento per lui e per i tre amici Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria), sostiene che la ragazza 19enne all’epoca dei fatti fosse pienamente consenziente al festino di gruppo nella villa dei Grillo. Il padre lo ribadisce oggi sul Blog: «c’è un video, passaggio per passaggio dove si vede che c’è la consensualità, si vede che c’è gente che ride. Insomma, sono solo ragazzi di 19 anni!». Le urla finali, con viso paonazzo, vedono un padre pienamente schierato dalla parte del figlio a cui crede completamente: «Hanno 19 anni e si stanno divertendo, sono in mutande e con il pisello in mano. Sono 4 coglioni ma non 4 stupratori. Sono stufo da 2 anni, basta!! Se dovete arrestare mio figlio che non ha fatto niente allora arrestate anche me che ci vado io in galera».



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