Bernabò Bocca (Federalberghi)/ “Coprifuoco-green pass, grande confusione sul turismo”

- Carmine Massimo Balsamo

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca a L’aria che tira: “I ristori sono stati quasi inesistenti, ma non per mancanza di soldi”

bernabò bocca
(L'aria che tira)

«Siamo usciti dalla situazione precedente, c’è ancora grande confusione perché noi abbiamo annunciato un coprifuoco fino al 31 luglio per poi dire “forse vedremo il 15 maggio lo toglieremo”. I danni sono già fatti, perché nella mente della gente c’è il 31 luglio. Che bisogno c’era di dire coprifuoco fino al 31 luglio? Bastava non dire nulla ed osservare i dati»: non usa troppi giri di parole Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Intervenuto ai microfoni de L’aria che tira, si è poi soffermato sul capitolo green pass: «La scorsa settimana è stato annunciato il green pass dal 15 maggio in poi per tutti i turisti, ma due giorni fa il ministro Speranza ha parlato di turisti europei vaccinati e non per quelli americani vaccinati, perché per questi ultimi bisogna aspettare la metà di giugno». Bernabò Bocca ha dunque precisato: «Continuiamo a navigare in un mare in tempesta con una grande confusione di base, il turismo va programmato e la gente purtroppo non lo capisce».

BERNABO’ BOCCA: “RISTORI QUASI INESISTENTI”

«Noi dobbiamo dare certezze ai nostri turisti su quando potranno venire ed a quali condizioni, questo non lo sappiamo ancora», l’affondo di Bernabò Bocca, che ha poi parlato così dei ristori ricevuti dalla categoria: «I ristori sono stati quasi inesistenti, ma non perché c’erano pochi soldi ma perché sono troppe le imprese e la crisi è drammatica. Abbiamo fatto un calcolo che gli alberghi a fronte di un calo del 50-60% di fatturato hanno preso un 4% in ristori. L’unica maniera è ricominciare a lavorare, produrre ed ospitare i nostri turisti». Infine, sul capitolo pubblicità: «Ultimamente è girato uno spot della Svizzera con Federer e De Niro che parla a tutto il mondo dicendo di andare in Svizzera. Noi cosa stiamo facendo? Noi abbiamo degli enti che dovrebbero fare la promozione dell’Italia nel mondo, facciano almeno questo. Draghi? Il più grande testimonial che possiamo avere e ne siamo grati».



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