Bernie Ecclestone/ “Coronavirus, la Formula 1 pensi già al 2021”

- Mauro Mantegazza

Bernie Ecclestone ha le idee molto chiare: a causa del Coronavirus, la Formula 1 farebbe bene a pensare già al 2021. Per l’ex patron il 2020 è ormai perso

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Formula 1: i tifosi a Monza - LaPresse
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La Formula 1 farebbe bene a lasciar perdere il 2020 e pensare già a ripartire post Coronavirus nel 2021 nel miglior modo possibile: parola di Bernie Ecclestone. L’ex patron del Circus della Formula 1 sembra avere le idee molto chiare in una intervista concessa al Corriere della Sera: d’altronde, pur avendo 89 anni, il dirigente inglese diventerà padre per la quarta volta (essendo già bisnonno) e resta molto attivo anche in quello che è stato il suo mondo per moltissimi anni, cioè naturalmente la Formula 1.

Ecco dunque il pensiero di Ecclestone su un Mondiale 2020 che potrebbe già essere definitivamente compromesso: “Fosse per me annullerei la stagione. Come si può pensare di partire se nessuno sa come si evolverà la situazione? Nel mondo chiunque parli di questo virus non ha idea di che cosa sia, ne sappiamo pochissimo. Direi a tutti di lasciar perdere il 2020 e di concentrarsi sul 2021″.

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ECCLESTONE: “LA FORMULA 1 RIPARTA NEL 2021”

In effetti si naviga a vista: non si sa ancora quando e se si partirà, l’obiettivo definito da Ross Brawn è quello di disputare almeno 18-19 Gran Premi, il che però sarebbe un tour de force micidiale cominciando in estate, tra l’altro con gare rigorosamente a porte chiuse. Per Bernie Ecclestone dunque sarebbe meglio lasciar perdere, dedicare il 2020 alla lotta contro il Coronavirus e tornare a pensare alla Formula 1 solamente nel 2021: “Gli organizzatori dei Gp, e ancora in tanti mi chiamano – ha infatti rivelato Ecclestone – , hanno una marea di problemi, non sanno nemmeno se potranno vendere i biglietti. E con tutte queste restrizioni come si organizzerà un numero sufficiente di gare?”.

Il problema si estende anche alle scuderie, alcune delle quali hanno già messo i dipendenti in cassa integrazione. Su questo però Ecclestone non sembra molto preoccupato: “Si può lavorare per contenere i danni, e poi i team chiedono sempre di più. Tu dici una cifra e loro ne vogliono di più. Non spendono quello che dicono di spendere”.

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