Bettona, Lugnano in Teverina e Panicale/ Il borgo dei borghi, l’Umbria

- Bruno Zampetti

Bettona, Lugnano in Teverina e Panicale, i tre borghi in corso per la finalissima de “Il borgo dei borghi”, programma che andrà in onda questa sera su Rai 3

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Bettona

Bettona, Lugnano in Teverina o Panicale: uno di questi tre comuni rappresenterà la regione Umbria nella finale del programma tv “Il borgo dei borghi”, in onda su Rai 3. Scopriamo allora qualcosa in più su questi paesi affascinanti, a partire da Bettona. Situato sulla sponda orientale del Tevere, è uno dei borghi più caratteristici dell‘Umbria. Di origini etrusche, Bettona si presenta ancora oggi con quel suo aspetto medievale che la rende così incantevole e suggestiva. Camminando per le strade lastricate del centro storico ci troviamo immersi in un panorama fatto di balconi fioriti, pozzi antichi e abitazioni in mattoncini e coppi, che sono rimasti intatti e che donano l’impressione di aver fatto un tuffo nel passato. Racchiuso all’interno di mura di cinta in pietra arenaria, il borgo conserva ancora in alcuni tratti delle grandi pietre in arenaria squadrate, testimonianza di quelle mura etrusche che nel IV secolo costituivano la struttura di difesa del paese. Proprio la presenza di quelle mura ha impedito che la cittadina si espandesse, conservandone quell’aspetto unico di grazioso borgo medievale che possiamo ammirare ancora oggi.  

LE MURA ETRUSCHE DI BETTONA

Le mura di Bettona si estendono per circa 1000 metri e, con la loro forma ellittica, incorniciano il centro storico. La via centrale, oggi principale strada del paese, taglia letteralmente in due il centro storico, collegando le due estremità di Porta Romana e Porta Vittorio Emanuele. Oltrepassate le mura ci troviamo davanti a un panorama tipico umbro fatto di colline ricche di ulivi e boschetti verdeggianti. La passeggiata panoramica fuori le mura permette di ammirare tutta la valle umbra, spaziando lo sguardo tra il Lago Trasimeno e squarci di panorama così belli e suggestivi da togliere il fiato. Affacciandosi sul costone nord della collina è possibile con lo sguardo arrivare fino alle dolci colline del senese, fino a raggiungere il panorama più aspro dell’Appennino umbro-marchigiano. Bettona ha anche ottenuto la Bandiera arancione, prestigioso riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano che ne riconosce l’ottima qualità turistico/ambientale.

LUGNANO IN TEVERINA E LA CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA

Originariamente conosciuta con il nome di Lugnanum Tyburinae, Lugnano in Teverina è un grazioso borgo umbro nato nel IV secolo d.C., quando gli abitanti della valle teverina sottostante si rifugiarono più in alto per sfuggire alla malaria. L’ingresso del borgo da Viale Regina Margherita conduce direttamente in piazza Santa Maria, dove si trova il monumento più importante del paese: la Chiesa Collegiata di Santa Maria. Piccolo gioiello di arte romanica, la chiesa sembra essere stata costruita su una precedente struttura religiosa fatta costruire da Desiderio, re dei longobardi. Sulla facciata dell’edificio si notano un insieme di rosoni, alcuni dei quali con disegni a doppia ruota mentre altri mostrano la loro bellezza racchiusi tra le tazze in porcellana. Sempre in Piazza Santa Maria Nuova è possibile ammirare il Palazzo Pennone, le cui origini risalgono al 1650.

LUGNANO IN TEVERINA, IL PALAZZO PENNONE

Il palazzo, oggi sede del Comune, deve il suo nome al primo proprietario, anche se proprio il termine Pennone sembra voler fare riferimento all’immagine suggestiva che la costruzione offre. In effetti la costruzione, come punto più alto del paese, svetta imponente sul borgo proprio come il pennone di una nave. La cinta muraria di Lugnano in Teverina, così come la porta medievale, risalgono al IX secolo. Sulla porta è visibile lo stemma di famiglia di Papa Pio II che volle occuparsi della sua ristrutturazione nella seconda metà del XV secolo. Risale al 1229 invece il Convento di San Francesco, fatto erigere proprio nel punto in cui il frate aveva compiuto un miracolo pochi anni prima. La leggenda narra infatti che il Santo abbia fatto liberare da un’anatra un bambino azzannato da un lupo. Il miracolo è rappresentato nell’affresco trecentesco racchiuso all’interno della cripta. Passeggiando per le strette viuzzine del centro ci troviamo completamente immersi in un panorama fatto di archi, scalinate antiche e piccoli squarci mozzafiato.

PANICALE E LA VISTA MOZZAFIATO SUL LAGO TRASIMENO

Panicale è il borgo umbro che ha una vista mozzafiato sul Lago Trasimeno. Molto deve al suo centro storico, che è immerso in un’atmosfera medievale, e anche questo lo rende un luogo magico e affascinante. Panicale sorge vicino Perugia, sulla cima di un’altura che domina appunto la pianura del lego. Una posizione strategica che in epoca antica favorì l’approvvigionamento di cibo e acqua oltre che la linea difensiva nei confronti di Perugia. In origine la cinta muraria di Panicale prevedeva sette torri di guardia che però, secondo fonti storiche, sarebbero state abbattute dal nemico dopo un lungo assedio. Nel centro storico si trova la Collegiata di San Michele Arcangelo, con la facciata in stile rinascimentale e gli interni barocchi. Qui sono conservate alcune delle più belle opere della scuola del Perugino. Nel cuore di Panicale c’è poi la fontana situata in Piazza Umberto I, che era usata come cisterna quando fu costruita.

IL CENTRO STORICO DI PANICALE

All’interno del centro storico di Panicale c’è anche lo storico teatro comunale Cesare Caporali, tra i più suggestivi dell’Umbria. Nella zona più alta di Panicale, in Piazza Masolino, c’è il Palazzo del Podestà, un esempio di stile gotico-lombardo. Attualmente ospita l’archivio storico e notarile: sono conservati anche alcuni atti che risalgono addirittura al ‘300. Nella piazza antistante si gode di una splendida viste delle colline che circolando il paese. L’occhio cade subito sulle acque del Lago Trasimeno. Dalla terrazza più alta del borgo si può ammirare il riflesso del sole sul lago. Proprio per la vicinanza al Lago Trasimeno, questo borgo è considerato uno dei luoghi ideali per chi cerca relax sulle rive lacustri. Ed è anche uno dei motivi per i quali si trova nel circuito de I borghi più belli d’Italia. Inoltre, è stato insignito della bandiera arancione per la sua offerta culturale e la sua accoglienza.

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