Bidello palpeggia ragazzina a scuola/ 62enne arrestato a Roma per violenza sessuale

- Davide Giancristofaro Alberti

Un bidello di un istituto superiore di Roma è stato arrestato per aver palpeggiato una ragazzina minorenne. Ecco la ricostruzione di quanto accaduto

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Choc a Roma dove un bidello è stato arrestato per violenza sessuale, accusato di aver molestato una ragazzina minorenne. Una vicenda riportata in queste ore dal quotidiano romano IlMessaggero, che racconta di come la vittima sia una giovane che frequenta il terzo anno dell’istituto superiore sito nell’VIII Municipio. A finire in manette, un 62enne collaboratore scolastico di origini italiane, accusato di violenza aggravata per il fatto di averla commessa all’interno di un istituto di istruzione, con abuso dei poteri.

L’incubo per la giovane si sarebbe consumato ad inizio anno scolastico, lo scorso mese di settembre, quando la stessa ragazza, tornata in presenza dopo un anno di stop causa pandemia covid, si era ritrovata di fronte il bidello che ha iniziato a palpeggiarla. La giovane ha avuto fortunatamente il coraggio di denunciare il bidello, anche attraverso un video inequivocabile con lo smartphone che di fatto rappresenta la “pistola fumante”.

BIDELLO PALPEGGIA RAGAZZINA, L’ORDINANZA DEL GIP: “RISCHIO RECIDIVA”

Secondo quanto emerso dalle indagini e dalla testimonianza della stesa minorenne, il bidello avrebbe iniziato a molestarla già durante l’anno scolastico 2018-2019, quindi due anni fa: dopo aver chiesto della carta igienica al collaboratore scolastico, questi ne aveva approfittato, e non vedendo altre persone in giro aveva allungato la mano per toccarle il seno, ovviamente contro la volontà della studentessa. Quindi il secondo episodio molti mesi dopo, a settembre 2020: appena le lezioni erano ricominciate, il bidello era tornato alla carica, abusando della giovane sulla porta del bagno. Fortunatamente la vittima non si è chiusa in se stessa, come spesso e volentieri accade in questi casi, ed ha avuto il coraggio di denunciare, prima alle persone a lei vicine, poi al dirigente scolastico, e infine alla polizia. Secondo quanto scrive il Giudice per le Indagini Preliminari, vengono evidenziate “in modo inconfutabile le verificazioni degli accadimenti ascrivibili all’indagato che ha, consapevolmente, in modo reiterato quasi sistematico, commesso abusi sessuali sull’alunna minore di anni 18. Abusi che pur arrestandosi nel mero toccamento di zone erogene sono comunque inquadrabili nell’art 609 bis cpp, aggravata dalle circostanze di aver abusato sessualmente di una ragazza minore di anni 18 e di aver commesso il fatto all’interno di un istituto di istruzione”. Visto il rischio di recidiva si è proceduto all’arresto.



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