Bimbi che russano hanno il cervello più piccolo/ E’ causa di problemi comportamentali

- Davide Giancristofaro Alberti

I bimbi che russano hanno il cervello più piccolo, con possibili problemi comportamentali in futuro: ecco quanto emerge da una ricerca dell’università del Maryland

Bambini che giocano
Bambini che giocano (Pixabay, 2020)

Secondo una ricerca pubblicata recentemente dall’università del Maryland, i bimbi che russano potrebbero avere dei problemi comportamentali in futuro. Stando a quanto emerso e pubblicato dal tabloid britannico Daily Mail, coloro che dormono rumorosamente sarebbero dotati di uno strato di materia grigia attorno ai lobi frontali del cervello, regioni che controllano impulsi e ragionamento, più sottile rispetto a coloro che invece dormono senza emettere rumori.

A tale conclusione gli scienziati sono giunti dopo aver studiato più di 10.000 scansioni cerebrali di bambini di età compresa fra i nove e i dieci anni, ritenendo appunto che il russare possa essere collegato in qualche modo ad un sottosviluppo della materia grigia, a sua volta associato a problemi comportamentali tutt’altro che inediti fra gli adolescenti. Gli esperti spiegano che è ancora presto stabilire un’esatta connessione fra il russare e il “rimpicciolimento” di alcuni regioni del cervello, ma è anche noto e risaputo che il dormire rumorosamente, così come altri problemi respiratori, causa interruzione delle fasi del sonno per via della riduzione dell’ossigeno che arriva al cervello.

BIMBI CHE RUSSANO HANNO CERVELLO PIU’ PICCOLO: “SE VOSTRO FIGLIO RUSSA…”

“Questi cambiamenti cerebrali – le parole del dottor Amal Isaiah, pediatra presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, e principale autore dello studio – sono simili a quelli che vedresti nei bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività”. All’incirca un bimbo americano su dieci soffre di qualche disturbo del sonno, ma molti di questi sono diagnosticati in maniera errata come disturbo da deficit di attenzione e iperattività, il famoso ADHD. “Se hai un bambino che russa più di due volte a settimana, quel bambino deve essere valutato – è il consiglio del dottor Isaiah – ora abbiamo forti prove strutturali dall’imaging cerebrale per rafforzare l’importanza di diagnosticare e trattare i disturbi respiratori del sonno nei bambini”. Se il problema viene individuato in tempo può essere risolto ed eliminato, e fra le pratiche per ovviare a tale situazione vi è anche la rimozione delle tonsille.



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