BIMBO 10 ANNI MORTO PER COVID A TORINO/ “Ha causato rabdomiolisi, necrosi muscoli”

- Alessandro Nidi

Torino, bimbo di 10 anni morto per Covid: “Infezione non ha attaccato polmoni, ma ha causato rabdomiolisi, cioè una necrosi massiva dei muscoli”

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Reparto ospedale Regina Margherita di Torino (LaPresse)

Il bimbo di 10 anni deceduto stamattina a Torino per Covid è deceduto a causa di una necrosi massiva del testo muscolare. Lo ha spiegato Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita. «Il paziente non soffriva di patologie e non era vaccinato», ha precisato ad Agi. Il ricovero a Mondovì era avvenuto dopo febbre, nausea, vomito e dolori muscolari. Vi era arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal coronavirus. «I medici si sono subito accorti della gravità del quadro clinico tanto da trasferirlo a Torino, dove sono state messe in atto le terapie per contrastare la rabdomiolisi, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare».

Alessandra Conio, responsabile della Terapia intensiva pediatrica del Regina Margherita, ha spiegato che «l’aggressione dei tessuti è stata molto violenta e nonostante le cure prestate il più velocemente possibile, il bimbo non ce l’ha fatta. Questo è un caso raro in cui il Covid non attacca i polmoni, ma è ugualmente fatale». Ieri era cominciato il trattamento anti Covid, fino ad arrivare alla dialisi, ma tutti i tentativi sono stati inutili. Per i medici la morte di un bambino così piccolo e senza patologie pregresse (motivo per il quale è stata disposta l’autopsia) rappresenta un campanello d’allarme. «In questa quarta ondata il paradigma è cambiato, per i più piccoli sono aumentate le possibilità di ammalarsi e quindi di avere conseguenze gravi», ha concluso Fagioli. Il bambino non era vaccinato, una scelta dettata da «recenti precauzioni di salute», spiega l’ospedale Regina Margherita in una nota. (agg. di Silvana Palazzo)

BIMBO DI 10 ANNI MORTO PER COVID A TORINO

Un bimbo di 10 anni è morto per Covid all’alba di martedì 25 gennaio 2022 presso la terapia intensiva dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino. La notizia è stata diffusa dai medici della struttura nosocomiale. Il piccolo era residente a Nucetto, piccolo Comune della val Tanaro in provincia di Cuneo, ubicato a pochi chilometri da Ceva e da Mondovì. Ricoverato inizialmente all’ospedale “Regina Montis Regalis” del capoluogo monregalese, il paziente era stato trasferito nella tarda mattinata di lunedì a Torino in condizioni già molto gravi.

Stando alla nota diramata dal “Regina Margherita”, il bambino non presentava comorbidità importanti e quando è arrivato nella città della Mole Antonelliana presentava ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importantissimi agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus. Ieri era iniziato fin da subito il trattamento specifico contro il Covid fino ad arrivare alla dialisi. Purtroppo tutti i tentativi si sono rivelati inutili. Il paziente non era vaccinato per recenti precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”.

IL CORDOGLIO DI CIRIO E DELL’ASSESSORE ALLA SANITÀ

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, hanno inviato ai giornalisti una dichiarazione congiunta sul caso del bimbo morto per Covid all’ospedale “Regina Margherita” di Torino: “È una notizia che non avremmo mai voluto apprendere, una tragedia per la famiglia a cui ci stringiamo forte, ma anche per la nostra regione, che sta mettendo in campo ogni forza per proteggere da questo maledetto virus ogni cittadino, a cominciare dai più piccoli”.

Il governatore e l’assessore hanno quindi aggiunto: “Sappiamo dall’ospedale ‘Regina Margherita’ che i genitori sono entrambi vaccinati, ma che non avevano ancora potuto richiedere la vaccinazione del bambino per ragioni legate al suo stato di salute. Una circostanza drammatica e profondamente dolorosa, che speriamo con tutto il cuore possa far riflettere chi invece non ha impedimenti per vaccinare subito i propri figli. Pur nelle preoccupazioni comprensibili di ogni genitore, è fondamentale capire l’importanza di vaccinare i nostri bambini”.





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