Bimbo autistico fa bolle di sapone: vicina lo fa multare/ La mamma “Come criminali..”

- Silvana Palazzo

Ostia, bimbo autistico fa bolle di sapone: vicina chiama vigili urbani e lo fa multare. “Ci siamo sentiti umiliati, come criminali”, racconta la mamma

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Bolle di sapone (Foto: Pixabay)

Un bambino autistico di 8 anni gioca con le bolle di sapone sul balcone. Che problema c’è? Per la sua vicina di casa, che abita al piano di sotto, è un problema, quindi chiama i vigili urbani sostenendo che il piccolo Brando le abbia sporcato il terrazzo. Una vicenda incredibile che purtroppo è davvero accaduta, ad Ostia per la precisione. L’ha ricostruita la mamma del bambino autistico al Messaggero. La signora Francesca racconta, infatti, che prima di chiamare i vigili urbani la vicina aveva fatto anche scrivere una lettera dall’avvocato per lamentarsi delle bolle di sapone. La mamma si giustifica spiegando che durante il lockdown causato dall’emergenza coronavirus il figlio ha dovuto cercare nuovi modi di trascorrere il tempo, avendo visto sfumare tutte le sue sicurezze. I negozi erano chiusi, niente scuola e niente terapie. «Circostanze che lo hanno portato a essere ogni giorno sempre più triste, nonostante tutti i miei sacrifici nel trattenerlo». Da qui l’idea delle bolle di sapone.

BIMBO AUTISTICO FA BOLLE DI SAPONE: VICINA LO FA MULTARE

Le bolle di sapone sono la passione di questo bambino autistico di Ostia. «Molte, però, non vanno lontano ma cadono giù dalla condomina del piano terra», racconta la mamma al Messaggero. Una settimana fa, quindi, le è arrivata una lettera firmata dal suo avvocato in cui spiega che è pronta ad allertare la polizia municipale, la quale sarebbe pronta a notificarle una sanzione se non provvede a pulire il terrazzo sottostante. «L’arrivo dei vigili urbani mi ha umiliata. Mi sono sentita come se io e mio figlio fossimo dei criminali. Lui ha sempre più bisogno di attenzioni e uno dei pochi modi per riuscire a distrarlo sono quelle bolle di sapone», confessa la donna. La sua storia ha generato un’ondata di affetto nei confronti di Brando, il bambino delle bolle di sapone. La polizia municipale è dovuta intervenire d’ufficio per sanzionare la famiglia del bambino, ma il grande cuore di Ostia ha risposto.



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