Bimbo costretto a dieta vegana: morto a 18 mesi/ Genitori arrestati: omicidio colposo

- Silvana Palazzo

Bimbo di 18 mesi morto negli Stati Uniti: era costretto dai genitori a dieta vegana. La coppia è stata arrestata ed è accusata ora di omicidio colposo. Malnutriti anche altri due figli

ryan patrick sheila oleary
Ryan e Sheila O'Leary

Un bambino di 18 mesi è morto negli Stati Uniti perché era costretto alla dieta vegana dai genitori. Ora sono accusati di omicidio colposo. La morte del piccolo risale allo scorso settembre, ma la svolta nelle indagini è arrivata con i risultati dell’autopsia e delle altre analisi disposte per fare luce su quanto accaduto al bimbo. Dagli accertamenti è emerso che il bambino di 18 mesi è morto dopo aver a lungo sofferto a causa delle complicazioni legate alla malnutrizione. I suoi genitori, il 30enne Ryan O’Leary e la 35enne Sheila O’Leary, sono stati quindi arrestati dalla polizia locale a Cape Coral, in Florida. La coppia, fermamente vegana, aveva nutrito il bambino solo con frutta e verdure crude fino a quando il piccolo è morto di inedia e stenti. Ma nella sua ultima settimana di vita il bambino era stato nutrito solo con latte materno. Le autorità parlano di disidratazione, microasteatosi epatica e gonfiore di mani, piedi e gambe. Il bambino quando è morto pesava meno di 7 chilogrammi.

USA, BIMBO COSTRETTO A DIETA VEGANA: MORTO A 18 MESI

Stando a quanto ricostruito dalla polizia, la mamma Sheila aveva chiamato il numero di emergenza dopo aver trovato il figlio freddo e senza respiro. Il papà avrebbe provato inutilmente a rianimare il piccolo. Quando sono intervenuti sul posto i paramedici è stato possibile solo constatare il decesso del piccolo. La prima svolta nelle indagini c’è stata quando la polizia, interrogando la coppia, ha notato che anche i due figli più grandi, di 3 e 5 anni, erano visibilmente malnutriti e pallidi. Anche loro erano costretti a seguire la dieta vegana. I genitori li nutrivano solo di frutta e verdure crude. Uno dei due avrebbe addirittura i denti già anneriti, secondo la stampa locale. Una terza figlia invece sarebbe in salute. La bambina, nata da una relazione precedente di Sheila, andava spesso a trovare il padre, quindi riusciva a mantenersi sana proprio grazie ai periodi di permanenza a casa dell’uomo.



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