Bimbo gettato da finestra a Modena sta meglio/ Colf: “La baby sitter? Era normale”

- Alessandro Nidi

Anna, la colf che ha soccorso il bimbo gettato dalla finestra a Modena dalla sua baby sitter, ha parlato al “Corriere della Sera”: “Monica Santi? Si è sempre comportata bene…”

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Immagine di repertorio (Pixabay, 2020)

Sta meglio Tommaso, il bimbo di Modena gettato dalla finestra dalla sua baby sitter, la 32enne Monica Santi, arrestata dalla Procura per tentato omicidio. Quella mattina, a Soliera, in via Arginello, con lei c’era anche Anna, la donna delle pulizie della famiglia del piccolo, che a soli 13 mesi si è ritrovato, suo malgrado, a dover lottare per la vita.  Davanti al gip Andrea Scarpa e al pm Pasquale Mazzei, venerdì la bambinaia ha detto che “l’unica cosa che sono riuscita a fare è stato dire alla colf ‘Adesso il bambino è libero’. La signora non capiva e solo dopo la mia insistenza, che era una specie di richiesta di aiuto, è corsa giù, nel retro della casa dove era caduto”.

A quel punto, la signora Anna, dopo avere visto il bambino esanime, lo ha afferrato e, come ricostruisce il “Corriere della Sera”, lo ha scosso, lo ha fatto rigurgitare, sino a quando non ha ripreso a respirare autonomamente. Una manovra presumibilmente decisiva per le sorti di Tommaso, trasportato poi in eliambulanza all’ospedale “Maggiore” di Bologna, da dove ora i medici, cautamente ottimisti, pur non sciogliendo la prognosi, dicono che il bimbo di Modena sarebbe fuori pericolo di vita ed è stato estubato.

BIMBO GETTATO DALLA FINESTRA A MODENA: “MONICA SANTI? SI ERA SEMPRE COMPORTATA BENE”

Ai colleghi del “CorSera”, la signora Anna ha voluto semplicemente commentare che “Dio mi ha dato la forza di aiutare il bimbo in quel momento terribile. Io sono molto credente e anche adesso continuo a pregare incessantemente. Ora lavoro, prego ancora. Non so quanti ‘Padre nostro‘ avrò recitato…”.

Quando le viene domandato della baby sitter, Monica Santi, la colf non ha dubbi nel definirla “una brava ragazza, non si vedeva niente di strano e si era sempre comportata bene, come avrebbe peraltro già avuto modo di dire direttamente agli inquirenti che l’hanno interrogata. Adesso, la speranza di Anna, di tutta Modena e dell’Italia intera è che il bimbo si riprenda presto: “Speriamo che lui guarisca, gli vogliamo tutti bene…”.







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