Bimbo uccide patrigno violento/ Omicida a 7 anni: 38enne stava picchiando la mamma

- Davide Giancristofaro Alberti

Una vicenda drammatica accaduta negli scorsi giorni in provincia di Foggia, dove un bimbo di soli 7 anni ha ucciso il proprio patrigno violento

Controlli Carabinieri
Lapresse

Un bimbo di soli 7 anni avrebbe ucciso il suo patrigno dopo aver visto lo stesso picchiare la sua mamma. Una vicenda drammatica avvenuta nella giornata di lunedì in un podere di Macchia Rotondo, nelle campagne di Manfredonia (in Puglia). A morire, il 38enne Mario Renzulli, già pregiudicato, che sarebbe appunto stato accoltellato dal figlio della compagna. “E’ tornato a casa ubriaco – le parole dell’avvocato della donna riportata da SkyTg24 – e ha iniziato a infierire prima sulla compagna. Il piccolo sarebbe intervenuto nella discussione in difesa della mamma. Per sfuggire al patrigno, si è prima rifugiato in cameretta, poi inseguito dall’uomo è corso in cucina. Lì ha preso un coltello e, dopo essere stato raggiunto dal 38enne, lo ha colpito all’addome”. Il bambino ovviamente non è imputabile visto l’età, e si trova al momento ricoverato presso l’ospedale di Foggia a seguito di alcune ferite ai denti. Una volta che si rimetterà sarà ascoltato dagli inquirenti mentre la madre nonché compagna della vittima è già stata interrogata dai carabinieri durante la notte.

BIMBO UCCIDE PATRIGNO VIOLENTO: SUL CASO MASSIMO RISERBO

Il 38enne Mario Renzulli era già salito alla ribalta delle cronache a seguito dell’operazione del 2013 denominata Romanzo Criminale attraverso cui venne arrestata una banda che realizzò una serie di omicidio nel 2012. In base alle indiscrezioni emerse, sembra che la vittima, dopo essere stato ferito con una coltellata dal bambino, abbia chiamato il padre per farsi accompagnare presso l’ospedale di Foggia, dove però sarebbe morto poco dopo il ricovero. Vista la delicatezza del caso, essendo coinvolto anche un minore, gli investigatori stanno mantenendo il massimo riserbo, così come confermato dal procuratore foggiano, Ludovico Vaccaro: “si tratta di un caso molto delicato che vede coinvolta, oltre alla procura ordinaria, anche la procura minorile”. I militari della compagnia dei carabinieri locale hanno ascoltato, oltre alla donna, anche il parente del 38enne e anche altri congiunti per cercare di ricostruire più nel dettaglio la vicenda.

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