Blackstone vs Cairo, acquisto Palazzo CorSera/ Tronchetti Provera-Rcs contro Urbano

- Niccolò Magnani

Cessione palazzo CorSera Via Solferino: Cairo vs Blackstone che però minaccia indennizzo monstre: Tronchetti Provera, Della Valle e parte di Rcs “contro” Urbano

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Urbano Cairo (Lapresse)

Il “caso” Blackstone si complica eccome per il patron di Rcs Urbano Cairo dopo che, secondo Lettera43, parte degli azionisti sarebbero contrari alle misure adottate dal Presidente del Torino per combattere il fondo Usa in merito al caso dello storico palazzo del Corriere della Sera in Via Solferino. La vicenda risale al 2013 e riguarda l’acquisto di Blackstone della storica sede del CorSera: secondo l’editore il fondo americano l’avrebbe pagato tropo poco e per questo è stata lo stesso Blackstone a controbattere e chiamare in causa Cairo e l’intera Rcs presso la Corte suprema di New York. chiedendo un indennizzo fino ad un massimo di 600 milioni di dollari. Ebbene, secondo i colleghi di Lettera43, vi sarebbero delle prove circa il passo indietro che alcuni azionisti di Rcs avrebbero minacciato contro il patron Cairo non condividendo la linea tenuta nel contrastare Blackstone: «alcuni azionisti di peso della Rcs, tra cui Marco Tronchetti Provera, Diego della Valle e Banca Intesa, hanno fatto pervenire a Cairo e per copia ai consiglieri una lettera in cui dissentono dalla sua iniziativa contro il colosso americano», spiegano le fonti in mano a Lettera43.

PARTE DI RCS “CONTRO” URBANO CAIRO

Il tutto però accade praticamente alla vigilia della prima udienza presso l’arbitrato – prevista per il 21 ottobre prossimo – dove è Rcs a chiedere ai giudici l’annullamento della vendita dell’immobile a Blackstone: questo significa che non tutti nel Consiglio di Amministrazione vedono di buon occhio la trama imbastita da Cairo e prova così ad arrivare ad un compromesso per evitare di insistere nel muro vs muro con il fondo americano. Al netto di Tronchetti Provera e Della Valle, è importante quanto decisivo il “niet” posto da Carlo Messina di Banca Intesa che oltre ad essere il primo azionista è anche il primo creditore di Rcs: come ben spiega Repubblica, nella sede di Intesa non hanno digerito affatto l’esposto dello studio Erede (che assiste Cairo nella vicenda Blackstone) contro Banca Imi, l’investment bank di Intesa. Nel 2013 proprio quella banca fece da advisor in occasione della transazione con Blackstone e per gli avvocati di Cairo sono responsabili e facente parti nella non corretta transazione (tra l’altro anche loro sono inseriti nel Cda di Rcs con il Presidente Gaetano Miccicchè). Al momento tutto tace in casa Rcs ma più andrà avanti lo scontro con Blackstone e più potrebbero scorgersi crepe interne all’azienda che controlla Corriere della Sera, Rizzoli e Gazzetta dello Sport.



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