Blitz anti usura a Palermo: Marco Baldini fra le vittime/ Debito di 60k per showman

- Davide Giancristofaro Alberti

Le forze dell’ordine hanno portato a termine un blitz anti usura in quel di Palermo: minacce e tassi di interessi choc. Fra le vittime anche Marco Baldini

Il conduttore radiofonico Marco Baldini
Il conduttore radiofonico Marco Baldini

Importante operazione della Guardia di finanza che ha sgominato una banda criminale in quel di Palermo, un gruppo di usurai che applicava tassi di interesse fino al 140 per cento e che ha avuto fra le proprie vittime anche il noto Marco Baldini, conduttore radiofonico e showman, che in passato, come da sua stessa ammissione, ha avuto una serie di problemi legati ai debiti. Stando a quanto riferisce Rai News, alla fine sono stati fermati 5 soggetti, accusati a vario titolo dei reati di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e autoriciclaggio. Sono inoltre state sequestrate delle disponibilità economiche pari a 500mila euro circa, mentre a capo del gruppo vi era Salvatore Cillari, fratello di un boss già in carcere e condannato all’ergastolo.

I fatti riguardanti Marco Baldini farebbero riferimento all’anno 2018, fino al giugno di tre anni fa, e lo stesso showman avrebbe contratto un debito con gli usurai di 60mila euro. Agli atti una serie di intercettazioni telefoniche in cui si sentiva Cillari dire: “Com’è finita Marco co ‘sti soldi? Manco una lira”. “Domani ci vediamo, stai tranquillo”, replicava Baldini. Quindi un’altra telefonata: “Marco vedi che io ti ho voluto bene e ti ho rispettato come un fratello Marco… e tu non mi puoi trattare così… io dico… mercoledì sono a Roma e ci sto fino a venerdì”. “Allora domani ci vediamo, stai tranquillo”, ancora Baldini.

BLITZ ANTI USURA A PALERMO, ANCHE BALDINI FRA LE VITTIME: “SONO PASSATI SETTE MESI MARCO…”

Tre mesi dopo di nuovo Cillari: “Mi dai sempre delle notizie, poi invece mi lasci in asso. Tu dici che dovevi prendere i soldi… sono passati sette mesi… non prendi nulla… anzi quasi un anno”. Cillari è finito in carcere mentre tre indagati sono stati sottoposti alla misura dei domiciliari e ad un quinto è stato posto il divieto di dimora nel territorio del comune di Palermo.

“Abbiamo individuato circa una ventina di vittime – sono le parole di Gianluca Angelini, comandante del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Palermo – ma crediamo che possano essere molte di più. L’invito a chiunque si fosse trovato coinvolto è di contattarci in modo da trovare ogni possibile forma di aiuto. Per loro c’è la possibilità di accedere a importanti forme di sostegno economico grazie ai fondi previsti per le vittime di usura”.



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