BOBBY SOLO/ “Ho ancora paura del coronavirus, la musica di oggi? Poche idee”

- Emanuele Ambrosio

Bobby Solo in collegamento quest’oggi con “C’è Tempo Per…” su Rai Uno: “Ho ancora paura del coronavirus, da quando c’è stato il lockdown vado a letto tardi”

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Bobby Solo (Storie Italiane)

Anche il grande Bobby Solo fra i tanti ospiti di oggi di “Cè Tempo Per…” su Rai Uno. “Sto bene grazie – esordisce il re del rock – sono Solo di nome ma grazie al cielo ho un sacco di amici. Oggi mi sono svegliato presto – ha proseguito – da quando c’è stata la pandemia vado letto di notte, attorno alle 4 dopo aver visto la tv e suonato la chitarra, e poi dormivo almeno 6/7 ore. Ma per voi mi alzo anche alle 6:00 di mattina, poi mi ributto a letto. Ho avuto paura del lockdown e ce l’ho tutt’ora, me la tengo per me… le notizie che sento, prima sembra che vada meglio poi va peggio. Io non sono un pessimista: quando mi promettono 20 serate se ne faccio 5 dico ‘meno male’, cerco di pensare in negativo per poi…”. Bobby Solo ha realizzato di recente un nuovo progetto musicale: “Sono felice, ho trovato un produttore di 29 anni, un grandissimo ragazzo che mi ha dato l’opportunità di fare musica blues e rock”. Solo ricorda la sua storia hit “Una lacrima sul viso”: “57 anni fa è stata incisa su un mixer a tre piste oggi con il pc ci sono 90 piste. Ai tempi nostri avevamo tante idee e poche piste, ora ci sono tante piste e poche idee”. E ancora: “Credo di essere stato il primo a fare il primo Musicarello a Napoli assieme alla futura moglie di Gianni Morandi, abbiamo girato il film in 20 giorno. Io avevo 19 anni, non ero molto educato a tavola e Laura mi riprendeva sempre, allora andai a mangiare con i macchinisti”. (aggiornamenti di Davide Giancristofaro)

BOBBY SOLO: “PLAYBACK A SANREMO? AVEVO SOLO UN PÒ DI FEBBRE”

Bobby Solo ospite della nuova puntata di “C’è tempo per“, lo spin-off di Unomattina Estate condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi su Raiuno. Tra i protagonisti della puntata di giovedì 30 luglio 2020 c’è un vero e proprio mito della musica italiana: Bobby Solo. L’interprete di alcuni classici del rock’n’roll e della musica americana è pronto a raccontarsi tra vita professionale e privata: dal debutto nel 1963 al grande successo riscontrato sin da subito al Festival della Canzone Italiano di Sanremo. Come dimenticare del resto la sua “Una lacrima sul viso”, brano considerato un classico della musica italiana con cui si è imposto nel 1964 sul palcoscenico di Sanremo e che è ricordata anche per una polemica legata al primo playback della storia della kermesse. A distanza di tantissimi anni, l’Elvis Presley italiano è tornato sulla faccenda durante un’intervista rilasciata a Teatroemusicanews (data 6 maggio 2020) precisando il motivo del suo playback: “non era una laringite, avevo solo un po’ di febbre. Ma le cose per la verità andarono così: quando alle prove vidi Paul Anka, Frankie Avalon, Gene Pitney, io che ero nato come un bambino molto insicuro, dietro a questi mostri sacri sentii fortissimo il mio senso di autocritica e di umiltà che mi fece dire: “Io non sono nessuno, cosa faccio?”. Quando provai a cantare non mi usciva il fiato. Vincenzo Micocci, direttore artistico della Ricordi, fu il mio salvatore: ebbe la genialità di farmi cantare in playback la prima sera”.

Bobby Solo canzoni: il successo a Sanremo e nel mondo

Dopo il playback a Sanremo 1964, Bobby Solo torna in gara al Festival l’anno dopo con “Se piangi se ridi” classificandosi al primo posto. Sono anni di grandissimi successi: da “Non c’è più niente da fare” a “San Francisco”, da “Una granita di limone” a “Siesta” fino a “Domenica d’agosto”. Quattro anni dopo, nel 1969, torna in gara al Festival di Sanremo trionfando per la seconda volta in coppia con Iva Zanicchi sulle note del brano “Zingara” inanellando così una serie di successi straordinari. La carriera di Bobby Solo spicca così il volo conquistando anche il mercato europeo grazie a cover di John Lee Hooker, Elvis Presley e Johnny Cash. Intervistato da Teatroemusicanews (data 6 maggio 2020), il cantautore si è soffermato a parlare anche di come l’emergenza sanitaria da Covid-19 abbia cambiato le nostre viste, ma anche il mondo della musica. “Penso continuamente ai concerti, ai viaggi in autostrada, alle persone e agli amici che incontro tutti i giorni” – ha detto il rocker –  “a causa di questa “paralisi” mi sono stati cancellati diversi concerti ma non ne faccio solo una questione economica. Ho molto bisogno del mio pubblico, è un calore a cui sono abituato da una vita e mi manca fortemente. Questa situazione mi ha portato molta malinconia, lo vivo come un peso che rischia di destabilizzarmi psicologicamente”. Nonostante tutto però Bobby Solo può contare sull’affetto della sua famiglia: la moglie Tracy, il figlio Ryan ” loro sanno sempre rendermi questo momento molto meno amaro”, ma anche del rapporto ritrovato con la figlia Veronica Satti, grazie alla sua partecipazione al Grande Fratello. Durante la pandemia, il rocker si è avvicinato molto di più al mondo dei social dove è stato protagonista di diverse dirette live: “mi diverto a cantare e suonare la chitarra, così posso cogliere tutte le reazioni e le interazioni con il pubblico che mi segue. Non è la stessa cosa, ma mi devo accontentare. Durante le dirette mi diverto nel suonare un repertorio che magari non è quello che faccio comunemente durante i miei concerti, così mi diletto con i brani che mi sono cari: tanto gospel, blues e rock’n’roll”.

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