Boccia vs Maglie: “Salvini e altri volevano aprire a Pasquetta”/ Lei: “Fuori i nomi!”

- Alessandro Nidi

Scontro tra Francesco Boccia e Maria Giovanna Maglie a “L’Aria che Tira” sulla gestione delle riaperture: l’ex ministro attacca Salvini, la giornalista interviene e…

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Boccia vs Maglie (L'Aria che Tira, 2021)

L’ex ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia si è scontrato verbalmente con la giornalista Maria Giovanna Maglie in occasione della puntata de “L’Aria che Tira” andata in onda su La7 nella mattinata di oggi, lunedì 10 maggio 2021. Una serie di botta e risposta che ha acquisito vigore quando Boccia ha puntato il dito contro il leader della Lega, Matteo Salvini: “Gli assistenti civici esistono da vent’anni, ma, nonostante il fuoco di sbarramento fatto da una certa politica che diceva di riaprire tutto e che avrebbe fatto una strage, io non ho dimenticato le battaglie fatte dalla Destra e, soprattutto, da Salvini quando ci diceva ‘il giorno della Pasquetta ci avete chiusi in casa, dovete aprire'”.

A quel punto, Maglie ha deciso di intervenire in replica, istituendo un rapido parallelismo con gli accadimenti in Spagna: “Come quello di Madrid, Boccia”. L’ex ministro, a quel punto, ha risposto: “A Madrid, se lei si informa, hanno vissuto momenti drammatici che noi non abbiamo mai vissuto, le ambulanze erano fuori piene di persone. In Italia non c’è stata una sola persona che non è mai stata curata”.

BOCCIA VS MAGLIE: “FACCIA I NOMI!”

Lo scontro televisivo sul ring de “L’Aria che Tira” tra Francesco Boccia e Maria Giovanna Maglie è proseguito con un quesito della giornalista: “E i numeri dei morti?“. Il deputato del Pd ha prontamente risposto: “Li guardi rispetto alla popolazione. Preciso che gli assistenti civici esistono già, ma ci sono stati i soloni benaltristi che dicevano di aprire tutto poi son scoppiati i casini e sono scomparsi quando c’è stata la tragedia. Io ne ho visti tre o quattro”. Visibilmente contrariata, Maglie ha affermato: “Ma chi? Faccia i nomi! Erano al governo, perché non hanno fatto qualcosa allora? L’anno scorso di questi tempi il ministro della Sanità si predisponeva per scrivere un libro sul fatto che l’emergenza Coronavirus fosse tutta finita. Boccia era al governo, perché non ha fatto nulla?. La chiosa di Boccia è puntualmente arrivata: “Quando l’anno scorso a giugno abbiamo riaperto, il Paese è stato in grado di riavere quel passo che doveva avere”.



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