Boeri “blocco licenziamenti incostituzionale”/ “Ancora emergenza per imporre divieti”

- Niccolò Magnani

Tito Boeri “blocco licenziamenti nel Dl Agosto è incostituzionale. Tenere viva l’emergenza per imporre divieti non va bene e rischia di portare nuova crisi”

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Tito Boeri (Lapresse)

Non usa mezzi termini l’ex Presidente dell’Inps Tito Boeri nell’editoriale di oggi su Repubblica in merito al tema scottante politica della settimana, il Decreto Agosto e il nodo sul blocco licenziamenti da prorogare: «La bozza di decreto agosto entrata ieri in preconsiglio dei ministri prevedeva l’estensione del divieto per tutto il 2020, ben oltre l’emergenza. Con la prospettiva di metter l’esecutivo di fronte a scelte molto difficili a fine anno». Secondo Boeri, il divieto di licenziare richiesto a gran voce almeno fino al 31 dicembre 2020 dai sindacati è sostanzialmente incostituzionale: «le imprese potrebbero lasciare il nostro paese per sfuggire ad un divieto incostituzionale quando protratto oltre la stretta emergenza e che non ha corrispettivi nell’area Ocse». Secondo la visione di Boeri, impedire alle aziende di poter licenziare in questo momento rischia di rivelarsi un ulteriore boomerang in una già intricatissima crisi economica: «Vigente il blocco dei licenziamenti per tutte le imprese, quelle che vivono una stagione di grande incertezza sul loro futuro e, ancor più, quelle costrette a ridurre i loro volumi di attività, finiscono per congelare le assunzioni e non rinnovare i contratti a tempo determinato alla scadenza. Senza quella valvola di sfogo molte più imprese falliscono lasciando a casa i propri dipendenti».

BOERI “TENGONO VIVA L’EMERGENZA PER…”

Con le imprese che non fatturano, che sono in crisi e che in alcuni casi sono costrette ad andarsene dall’Italia il rischio forte, spiega ancora Boeri, è che la disoccupazione si alzi ulteriormente: «Per non parlare del mancato avvio di nuove imprese. Mettetevi nei panni di chi sta cercando a fatica di aprire una nuova attività: come potreste mai assumere dei lavoratori sapendo che, nel caso le cose andassero male, non potrete licenziarli?». Una situazione insomma tutt’altro che rosea quella che inquadra il fratello dell’archistar Stefano Boeri: la bozza del Dl Agosto viene vista positivamente però da Tito Boeri laddove si riuscisse a rendere blocco licenziamenti solo per quelle imprese che usufruiranno gratuitamente della cassa integrazione fino a fine anno, come auspicato da Pd e Italia Viva nel pre-Cdm di ieri e oggi. «Di fronte ai ritardi nell’applicazione di norme complicatissime (cosa vuol dire smettere di utilizzare la CIG? rinunciare alle autorizzazioni già ottenute? come? fino a quando?), saranno gli stessi autori di queste mostruosità normative a prendersela con le burocrazie», sottolinea però ancora Boeri su La Stampa, chiudendo la sua lunga critica al Governo con le parole lapidarie sullo stato d’emergenza ancora attivo almeno fino a metà ottobre «Tenere viva l’emergenza per imporre “un nuovo modello di sviluppo” (saremo grati a Maurizio Landini quando spiegherà cosa intende concretamente con questa espressione da lui utilizzata nel chiedere il blocco totale dei licenziamenti) che suona allo stato attuale come la condanna di chi oggi vorrebbe entrare nel mercato del lavoro e un fervido invito ai giovani a lasciare il nostro paese».

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