EMILIA ROMAGNA, BOLLETTINO CORONAVIRUS 25 MAGGIO/ +13 morti, 29 nuovi casi

- Carmine Massimo Balsamo

Bollettino coronavirus Emilia Romagna, i dati sull’emergenza sanitaria aggiornati al 25 maggio: +13 morti, 29 nuovi casi e 114 guariti in 24 ore

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Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna (LaPresse, 2020)

Sono ancora 29 i nuovi casi registrati in 24 ore nella Regione Emilia Romagna mentre sono purtroppo +13 le vittime segnalate dalle varie strutture ospedaliere tra domenica e lunedì: l’ultimo bollettino coronavirus, aggiornato dalla Protezione Civile regionale con i dati del 25 maggio 2020, mostra comunque un’evoluzione tutto sommato confortante per il prosieguo della fase 2 anche in Emilia Romagna come del resto a livello nazionale.  Nessun nuovo contagio nelle province di Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena e nel territorio di Imola mentre sui decessi non si registrano vittime nelle province di Parma, Rimini e Piacenza: sono dati “minimi” ma importanti per vedere finalmente passi in avanti verso la diminuzione dell’emergenza.

I casi positivi raggiungono i 27.587 (+29 da ieri), con 2.305 tamponi effettuati in 24 ore: da registrare, 114 i nuovi guariti (19.160 totali) e meno 98 malati rispetto a ieri, con bilancio generale che si ferma a 4.359 in tutta l’Emilia Romagna. Le vittime regionali salgono invece 4.068 con le ultime 13 (4 uomini e 9 donne) registrate a Reggio Emilia, Modena, Bologna (6), Ferrara (3), Ravenna, Forlì Cesena. Per quanto riguarda le altre voci del bollettino, la Regione di Bonaccini segnala 3.763 persone in isolamento a casa (-92 rispetto a ieri), pazienti in terapia intensiva sono 82 (-1) mentre diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 514 (-5). (agg. di Niccolò Magnani)

I DATI DI IERI

Appuntamento alle ore 17.30 con il nuovo bollettino coronavirus dell’Emilia Romagna con i dati sull’emergenza sanitaria aggiornati ad oggi, lunedì 25 maggio 2020. Ieri sono arrivate altre buone notizie: registrati +8 morti e +45 contagiati, che hanno portato il totale a 27.558 casi positivi e 4.055 vittime. Numeri in calo, dunque, anche se è vietato abbassare la guardia. 150 le nuove guarigioni (19.046 in totale), mentre il numero dei malati effettivi è sceso di 113 unità (4.457). Buone notizie dagli ospedali: -1 ricoverato in terapia intensiva e -5 ricoverati negli altri reparti Covid. 3.855 le persone in isolamento domiciliari (-107).

Questo il bilancio dei casi positivi per Provincia riportato dalla Regione: 4.459 a Piacenza (2 in più rispetto a ieri), 3.474 a Parma (18 in più, in grande maggioranza asintomatici positivi ai tamponi seguiti allo screening sierologico), 4.929 a Reggio Emilia (7 in più), 3.896 a Modena (1 in più), 4.550 a Bologna (11 in più); 392 le positività registrate a Imola (nessun caso in più), 985 a Ferrara (nessun caso in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.873 (6 in più), di cui 1.020 a Ravenna (2 casi in più), 942 a Forlì (+1), 777 a Cesena (3 in più), 2.134 a Rimini (nessun caso in più).

BOLLETTINO CORONAVIRUS EMILIA ROMAGNA: IL PUNTO DI BONACCINI

Intervistato dal Corriere della Sera, il governatore Stefano Bonaccini ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus, a partire dalla ripartenza degli spostamenti tra Regioni in programma dal 3 giugno 2020: «Al 3 giugno mancano dieci giorni, il quadro si chiarirà in fretta. Credo si debba centrare un solo obiettivo: adottare soluzioni praticabili, efficaci e chiare. Discuterne ora, senza i dati del prossimo weekend, è inutile».

Poi Bonaccini si è soffermato sull’aggiornamento delle linee guida sancito dalla Conferenza delle Regioni: «Il lavoro avviato come Regioni per definire linee guida omogenee per il territorio nazionale, coerenti con i criteri fissati dal Comitato tecnico scientifico, si è esteso ad altri ambiti di attività prima sospese. Col supporto dei tecnici e dei nostri esperti sanitari siamo arrivati a formulare linee sui servizi per i bambini da o a 3 anni e sul pubblico spettacolo. Per queste due attività, anche in considerazione della loro delicatezza, abbiamo sollecitato il governo a un confronto urgente per arrivare a protocolli che siano i più sicuri e condivisi».

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