BOLLETTINO CORONAVIRUS EMILIA ROMAGNA, 25 MARZO/ Video Venturi, 1077 morti (+92)

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Emilia Romagna, video Facebook conferenza stampa del Commissario Venturi: 92 morti in più rispetto a ieri

Bollettino coronavirus Emilia Romagna
Sergio Venturi, commissario coronavirus Emilia Romagna (Facebook, 2020)

E’ arrivato poco prima delle 18.00 il nuovo bollettino sul coronavirus relativo ai decessi, ai guariti ed ai nuovi contagi. Si parla nel dettaglio di 163 guariti in più rispetto a ieri e 92 nuovi morti ma anche 4265 isolamenti domiciliari. Venturi ha poi letto anche i dati nel dettaglio. Sono 140 in più i contagi registrati a Reggio Emilia che salgono così a 2122; 90 in più a Parma (1525), +179 a Modena (1533). E poi, +123 a Bologna (899); 208 in tutto a Imola (+16), 14 in più a Ferrara, 19 a Ravenna, 454 a Forlì-Cesena; 52 a Rimini (1136); + 141 a Piacenza 7% in più rispetto a ieri, “dato leggermente inferiore di crescita rispetto a quello regionale”. Venturi ha anche specificato i 408 letti aggiuntivi in più allestiti rispetto a ieri. Ha inoltre rivelato come Barilla abbia donato 15 ventilatori di terapia intensiva ed alcuni di terapia intensiva pediatrica, “in particolare 3 sono consegnati all’ospedale Maggiore di Parma e molte donazioni sono in corso e non solo di materiale”. Inoltre ha aggiunto che nel modenese “da oggi attivato un nuovo albergo dove prevediamo di porre la quarantena delle persone che potrebbero rimanere a casa loro ma non hanno condizioni necessarie di sicurezza all’interno delle proprie abitazioni”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ATTESA PER IL NUOVO BOLLETTINO

Esattamente come avvenuto lunedì con la Lombardia, la giornata di ieri ha visto l’Emilia Romagna registrare dati incoraggianti nel bollettino quotidiano sul coronavirus: ma proprio come per Gallera e Fontana, il commissario all’emergenza Venturi assieme al Governatore Bonaccini non vogliono fare “il passo più lungo della gamba”, limitando gli entusiasmi e guardando a mantenere controlli e misure come nell’ultima settimana. «I dati di oggi sono in gran parte positivi con qualche elemento negativo, come quello delle persone decedute perché ogni vittima in più è di troppo», spiega Venturi nella conferenza stampa delle ore 18, «Ma l’incremento di casi inferiore rispetto ai giorni scorsi, potrebbe essere un’inversione di tendenza». I dati parlano chiaro: 9.254 i casi di positività, +719 in più di lunedì (ma erano quasi 1000 tra lunedì domenica, quasi 900 tra domenica e sabato). Salgono purtroppo i decessi fino a 985, ma l’aumento in 24 ore – 93 vittime – è nella triste “media” delle ultime giornate. Insomma, qualche timido miglioramento si intravede anche se la battaglia non è nulla conclusa: 291 ricoverati in terapia intensiva (+15 rispetto a lunedì), 3.992 le persone in isolamento a casa, mentre la provincia con maggiori contagiati resta Piacenza (1981, +96), su Parma (1435, +71) e Reggio Emilia (1437, +68). Qui il bollettino della Regione Emilia Romagna con tutti i dettagli.

DIRETTA FACEBOOK CONFERENZA EMILIA ROMAGNA (dalle 18)

BOLLETTINO EMILIA ROMAGNA, LA POLEMICA SUI MEDICI “POSITIVI”

«Riorganizzati e incrementati i posti letto negli ospedali, ora dovremo essere più aggressivi con la cura della malattia a casa», commenta ancora il Commissario ad acta dell’Emilia Romagna in attesa di tornare ancora oggi alle ore 18 con la diretta Facebook della conferenza stampa con tutti gli aggiornamenti del bollettino. La Regione guidata da Bonaccini sta valutando una terapia con farmaci ad hoc «da somministrare a domicilio alle persone positive con sintomi lievi, per evitare che la patologia peggiori», spiega lo stesso Venturi in diretta FB. È ancora di ieri l’ultima polemica invece alzatasi a livello regionale dopo la direttiva che impartiva la possibilità, su base volontaria, di turni di lavoro anche per i sanitari positivi ma asintomatici dal coronavirus. Qui vi spieghiamo i dettagli del “misunderstanding” che si è creato per diverse ore, prima dell’intervento netto dello stesso Venturi a riaffermare come «Nessun operatore sanitario positivo al Covid-19 può recarsi al lavoro. La direttiva indirizzata alle aziende sanitarie rappresenta un documento di strategia generale che, effettivamente, può aver generato confusione lì dove si parla di volontarietà».



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