CORONAVIRUS ITALIA, BOLLETTINO MIN. SALUTE 28 OTTOBRE/ 205 morti, 24991 casi, 125 t.i

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus in Italia, i dati del Ministero della Salute oggi 28 ottobre: 205 i morti, 24991 i nuovi casi, 125 le terapie intensive in più. Iss “Indice Rt Italia sopra l’1″

Ministero della Salute
Ministero della Salute: Roberto Speranza, Silvio Brusaferro e Sandra Zampa (LaPresse, 2020)

Salgono ancora i nuovi casi di Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore, con un record assoluto di tamponi effettuati (198.952) e un tasso di positività che resta stabile da ieri (12,6%): il bollettino coronavirus del Ministero della Salute inquadra oggi 28 ottobre l’aumento totale dei casi a 24.991 unità, di cui purtroppo ancora 205 morti (su 37.905 da inizio pandemia), 3.416 guariti-dimessi (su 275.404 totali) e il saldo netto dei nuovi infetti che sale di 21.367 unità rispetto alla giornata di martedì. Ad oggi in Italia sono positivi al Covid-19 ben 276.457 persone: di questi, 1.536 sono al momento ricoverati in terapia intensiva (aumento netto di 125 posti occupati rispetto a ieri), 14.981 con sintomi in reparti Covid (+1026) e 159.457 pazienti in isolamento domiciliare con pochi o nessun sintomo di coronavirus. Si registra a livello territoriale un nuovo “boom” di casi in Lombardia – 7.558 infetti su però oltre 40mila tamponi effettuati, nuovo record – e in Veneto (+2143 casi in 24 ore): critica la situazione anche in Piemonte con 2827, Campania 2427, Lazio 1963, Toscana 1708. Intervenendo in Parlamento per rispondere alle domande sul Dpcm, il Premier Conte ha escluso per il momento il lockdown sottolineando però come «Il Dpcm è stato fatto per evitare il lockdown generalizzato. Si tratta di misure severe,ma le riteniamo necessarie per contenere i contagi. Diversamente la curva epidemiologigica è destinata a sfuggirci di mano».

IL BOLLETTINO DI IERI

«L’epidemia di coronavirus è ormai diffusa in tutto il Paese, non più localizzata. In queste settimane stiamo vivendo una crescita dell’incidenza di nuovi casi»: il giorno dopo il doppio bollettino Ministero della Salute (con i casi quotidiani) e Iss (con l’aggiornamento epidemiologico mensile) hanno confermato la situazione tutt’altro che tranquilla per l’avanzare di contagi e ricoveri che da più parti fanno “respirare” la tremenda “aria” di lockdown totale. In attesa dei nuovi aggiornamenti oggi dal bollettino del Ministero della Salute, ancora ieri sono stati 21.994 il totale dei casi aumentati in 24 ore: di questi numeri, 221 purtroppo sono vittime positive al Covid (su 37.700 totali da inizio pandemia), 3.362 nuovi guariti-dimessi, 18.406 l’aumento netto di nuovi casi tra lunedì e martedì. Ad oggi in Italia sono attivi col Covid-19 sono 255.090 persone: di questi, 1.411 sono i ricoverati in terapia intensiva (+127), 13.955 i ricoveri con sintomi nei reparti Covid (+958 in sole 24 ore), 299.724 gli isolati domiciliari con pochi o zero sintomi. Sul fronte della diffusione territoriale del contagio, il bollettino coronavirus di ieri mostrava ancora la Lombardia in testa per nuovi casi quotidiani (5.035), segue la Campania con 2761, Piemonte 2458, Lazio 1993, Toscana 1823, Veneto 1526.

CORONAVIRUS ITALIA: IL BOLLETTINO DELL’ISS

Nel pomeriggio dopo le ore 17 verrà stilato il nuovo bollettino coronavirus in Italia, ma intanto i dati emersi dall’analisi epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità non rassicurano le autorità locali e nazionali sul prosieguo della lotta al Sars-CoV-2: «L’indice di contagio Rt è superiore a 1 in tutte le Regioni, con alcune realtà anche significativamente sopra 1», ha spiegato stamattina il Presidente Iss Silvio Brusaferro intervenendo in Commissione Sanità al Senato. «Ci troviamo in questa situazione dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che a ottobre ha avuto suo picco nelle ultime due settimane», rilancia ancora il n.1 dell’Istituto ribadendo il fondamentale tracciamento degli asintomatici, «Individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per contenere l’infezione – afferma ancora Brusaferro – tracciare le persone venute a contatto stretto con i positivi è importante. Quando questa misura viene meno, perché il numero di casi è significativo, è particolarmente difficile poi poter far fronte. Se ci sono dieci persone da contattare si riesce, se sono mille diventa difficile». Si affaccia però il pericolo lockdonq dopo che anche Francia e Germania stanno per adottare provvedimenti simili: allora riecheggiano le parole dette ieri dal Premier Conte in conferenza stampa sul Dl Ristori, «obiettivo tenere curva sotto controllo. Se rispettiamo misure, buone chances di affrontare dicembre con serenità, altrimenti dovremo fare nuovo lockdown generalizzato. Dobbiamo scongiurare questo scenario».

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