BOLLETTINO CORONAVIRUS ITALIA/ Min. Salute, 21 agosto: 947 nuovi contagi e 9 decessi

- Niccolò Magnani

Bollettino Coronavirus Italia, i dati del Ministero della Salute oggi 21 agosto 2020: rialzo contagi e aumento tamponi, gli aggiornamenti. 947 nuovi contagi e 9 decessi

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(LaPresse)

È da poco arrivato l’oramai quotidiano aggiornamento col bollettino sull’emergenza Coronavirus nel nostro Paese, fornito dal Ministero della Salute. E oggi 21 agosto purtroppo si continua a registrare un elevato numero di casi, tanto che i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono stati ben 947, mentre il numero dei morti parla di altre 9 persone decedute a causa del virus; passando invece al numero di persone guarite, rispetto a ieri vi sono 274 unità in più, dato comunque incoraggiante unito al fatto che quei 947 nuovi contagiati sono probabilmente dovuti al numero di tamponi effettuati nelle ultime ore. Ad ogni modo la curva del contagio conferma il trend agostano degli ultimi giorni e continua a essere alta, mentre prossimamente sapremo anche se è confermata pure quella linea di tendenza che ha visto scendere, e di molto l’età media degli italiani positivi, oramai attorno ai 30 anni. Inoltre, secondo i calcoli fatti dalla Fondazione Gimbe, il numero dei positivi nel nostro Paese è aumentato di ben il 140% solo nel corso dell’ultimo mese. (agg. di R. G. Flore)

NUMERO DEI CONTAGI IN SALITA

Il numero dei contagi non era mai stato così alto dai mesi del lockdown, eppure il coronavirus in Italia al momento non ha quella stessa letalità né tantomeno la stessa emergenza sanitaria negli ospedali: la spiegazione, certificata anche dal bollettino del Ministero della Salute, resta nel numero dei tamponi che è aumentato considerevolmente dopo i controlli agli aeroporti per via dell’ordinanza Speranza del 12 agosto. Ieri ci sono stati 845 nuovi casi con però 77.442 tamponi, un rapporto di 1,09% di incidenza proporzionale, ben migliore del periodo lockdown e dei mesi più duri della fase 1. Al netto delle percentuale il coronavirus corre ancora e si diffonde specie su giovani e vacanzieri dall’estero: continua dunque l’attività di monitoraggio del Governo, con ieri l’indice Rt ravvisato dal monitoraggio Iss che ha sfiorato l’allerta di quota 1, superandola solo in Umbria (1,34), Abruzzo (1,24), Veneto (1,21), Lombardia (1,17), Campania (1,02). In Basilicata e Molise è invece pari a zero. Il bollettino del Ministero della Salute aveva invece ravvisato oltre ai 845 nuovi contagi (su 256.118 totali, 16.014 attualmente positivi) anche l’aumento delle vittime – +6 su 35.418 morti – e dei guariti-dimessi, saliti a 204.686 con aumento di 180 unità.

CORONAVIRUS ITALIA, IL NODO SCUOLA

A livello ospedaliero la situazione resta tutto sommato stabile, in attesa dei nuovi dati del bollettino Ministero della Salute in arrivo oggi pomeriggio dopo le ore 17: sono in tutto 68 le terapie intensive (+2), 883 i ricoverati (+17), in isolamento domiciliare invece 15.603 persone con pochi o zero sintomi. La Regione più colpita ieri resta il Veneto con 159 nuovi casi, segue la Lombardia con 154, Lazio con 115, 59 Toscana, 52 Emilia Romagna e Piemonte, 53 Campania. Non ci sono regioni con 0 casi nelle ultime 24 ore. A preoccupare però sono sempre le riaperture di settembre, in particolar modo la scuola che ancora ieri ha ricevuto garanzie dal Ministro Lucia Azzolina sulla ripresa il 14 settembre, ma senza ancora un protocollo nazionale tutt’ora sotto analisi di Cts-Miur-Min.Salute. «Se un alunno risulta positivo al Covid, potrebbe anche andare in quarantena la classe con il riavvio della didattica a distanza per tutte le scuole. Il protocollo si applica a tutte le scuole», spiega la Azzolina intervistata a In Onda ieri sera, «il contagio zero non esiste, ma noi abbiamo pensato e protocolli e regole che servono a ridurlo al minimo.La riapertura rappresenta la rinascita del Paese. In settimana ci sarà il protocollo sulla ripresa. Previsti anche contatti diretti tra dipartimenti di prevenzione e le scuole». Nel frattempo, dopo la polemica ieri sollevata dalle sue stesse parole ad Agorà, stamane in esclusiva per il Sussidiario.net il consulente di Speranza Walter Ricciardi spiega la sua posizione: «in Italia si possono e si debbono riaprire le scuole e si può votare ma bisogna fare in modo che non succeda quello che sta avvenendo in altri paesi».

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