BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA 17 AGOSTO/ Dati: +4.654 nuovi contagi, 11 morti

- Lorenzo Drigo

Bollettino Coronavirus Lombardia, i dati di mercoledì 17 agosto 2022: ecco tutti gli ultimi aggiornamenti sulla pandemia del covid all’interno della Regione

Un'infermiera
Un'infermiera (Web 2020)

È appena stato diramato il bollettino Covid della Regione Lombardia riferito a oggi, mercoledì 17 agosto 2022, che conferma il trend nazionale di leggera ripresa dei contagi, dopo l’aumento nel numero di tamponi effettuati. Dopo Ferragosto, infatti, ci si attendeva una ripresa dei numeri, che nelle ultime 24 ore hanno fatto registrare in Lombardia 4.654  nuovi casi di positività a fronte di 32.129 tamponi effettuati, tra antigenici e molecolari. Il tasso di positività sale quindi al 14,4%, da confrontare con il 10,02% della giornata di ieri.

Non si ferma il triste conteggio dei morti: 11 (portando il totale a 41.998 dall’inizio della pandemia). I dati sui ricoveri parlano di 26 persone dimesse, per un totale di 891 pazienti in tutta la Lombardia. Diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva, facendo registrare un sospiro di sollievo per 3 pazienti in meno e un totale di 27. Infine, il bollettino della Regione Lombardia individua la distribuzione dei contagi nelle Province, a partire da Milano con 1.055 casi, di cui 363 a Milano città. A seguire, Brescia (719), Bergamo (517), Varese (379), Mantova (343), Monza e Brianza (321), Como (291), Cremona (279), Pavia (271), Lodi (141), Lecco (127) e Sondrio (98). (agg. Marta Duò)

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA DI IERI

Passato il week-end più delicato di agosto, quello di Ferragosto, è tornato puntualissimo anche il bollettino Coronavirus della Regione Lombardia. Per scoprire i dati di oggi, mercoledì 17 agosto 2022, dovremo attendere ancora il pomeriggio, verso le 17, quando verranno resi ufficialmente disponibili. Nel frattempo, recuperiamo il bollettino Coronavirus di ieri, martedì 16, per avere un disegno più completo dell’andamento del Covid in Lombardia. Si è registrata una generale diminuzione dei contagi, forse anche dovuta al minor numero di tamponi effettuati, con 783 casi. I tamponi sono stati 7.817, portando il tasso di positività al 10,02% (mentre nella giornata di lunedì era stato pari all’11,5%).

Nel bollettino Coronavirus Lombardia di ieri, martedì 16 agosto, in Regione Lombardia si sono registrati purtroppo ancora 13 decessi, mentre le guarigioni sono state 1.894. Sempre, invece, piuttosto positiva la pressione ospedaliera, che ora come ora non sembra preoccupare gli addetti ai lavori. I nuovi ingressi in terapia ordinaria sono stati 12, portando il totale a 917 pazienti ricoverati. Mentre, in terapia intensiva, il totale dei ricoveri è diminuito di una unità, portando il numero complessivo a quota 30. È sempre la provincia di Milano a registrare la maggior parte di contagi, con 185 nuovi casi, seguita da Brescia (150) e Monza e Brianza (74).

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA: LOPALCO “DOVREMO CONVIVERE CON VIRUS 3/4 ANNI”

Mentre attendiamo il bollettino coronavirus della Regione Lombardia di oggi, mercoledì 17 agosto, recuperiamo anche il parere degli esperti in merito all’andamento complessivo della pandemia. Un nuovo studio pubblicato su Nature dall’Imperial College di Londra ha evidenziato come le future ondate della pandemia saranno simili alla propagazione delle onde d’acqua, concentriche e intermittenti, prodotte da un sasso lanciato in acqua. Varianti simili a Omicron, con comportamenti analoghi in grado di diffondersi parecchio e velocemente, saranno presto la normalità, ma saranno anche imprevedibili.

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, secondo quanto riportato da La Repubblica, sembra confermare questa tendenza, affermando come sia uno “scenario molto probabile nel breve periodo”. Avverte che per dirlo con certezza è importante attendere l’evoluzione dell’immunizzazione negli altri paesi, ma che probabilmente dovremo convivere almeno altri 3 o 4 anni con una “pandemia intermittente. Lopalco, però, avverte che è solo grazie ai vaccini se Omicron non è penetrata con la forza della variante iniziale, “ma credo sia difficile che emerga una variante, del tutto diversa, in grado di evadere il nostro sistema immunitario”.





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