Coronavirus Lombardia, bollettino 21 ottobre/ 20 morti, 4125 casi, +11 terapie int.

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Lombardia, i dati della Regione oggi 21 ottobre 2020: da domani il coprifuoco notturno. 4125 nuovi casi, 11 terapie intensive in più e 20 morti

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Regione Lombardia, l'assessore Welfare Giulio Gallera e il Governatore Attilio Fontana (LaPresse)

Con ritardo rispetto alla normale pubblicazione del bollettino Covid, Palazzo Lombardia ha diramato il nuovo bollettino nelle stesse ore in cui si attende la pubblicazione della nuova ordinanza (già firmata stamattina) che da domani imporrà il coprifuoco notturno per tutti i cittadini lombardi: sono 4.125 i nuovi positivi su 36.416 tamponi effettuati, nuovo record regionale. Il tasso di positività cresce però all’11,3%, ben oltre il 8,5% di media nazionale: «Anche oggi i dati sono preoccupanti ed evidenziano, come purtroppo avevamo previsto, una situazione di criticità generalizzata che deve essere affrontata con l’assoluto rispetto delle regole e grande senso civico», spiega il direttore generale della sanità Marco Trivelli commentando i dati di oggi. Dei 4125 nuovi casi totali, 231 sono debolmente positivi, 23 a seguito di test diagnostici, 20 le vittime (su 17.123 morti da inizio pandemia) e 519 i nuovi guariti-dimessi in 24 ore (87.591 totali). Ad oggi in Lombardia sono registrati attivi al tampone coronavirus 29.890 persone: di questi, 134 sono in terapia intensiva (+11, aperti nei prossimi giorni gli ospedali Covid di Milano Fiera e Bergamo per sostenere l’apparato di rianimazione regionale), 1521 ricoverati (aumento di 253 unità rispetto a ieri) e 28.235 positivi in isolamento domiciliare senza sintomi o con pochi. A livello di incremento provinciale, ancora Milano in testa con 1858 nuovi casi in 24 ore (753 nella sola città), Monza con 671, Varese 287, Como 263, Pavia 242, Brescia 196, Bergamo 112, Cremona 97, Lecco 89, Lodi 52, Mantova 41 e Sondrio 31. Da lunedì prossimo in tutta la Lombardia – fa sapere una nota della Regione – è imposta la didattica a distanza per tutte gli studenti delle scuole superiori. «Il forte incremento dei positivi in rapporto al numero dei tamponi effettuati – conclude Trivelli – e l’aumento dei ricoveri indicano che la strada delle restrizioni intrapresa è necessaria». 

“AUMENTO DI PIÙ DI 4MILA CONTAGI”

Attorno alle ore 17.00 verrà reso noto il bollettino coronavirus della Lombardia di oggi, mercoledì 21 ottobre 2020, ma arrivano già i primi dati e sono a dir poco allarmanti. Come riportato dal Tgr, nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 4.100 casi positivi, 4.126 per la precisione, di cui 1.800 nella città metropolitana di Milano. Netto il giudizio di Roberto Anelli, capogruppo Lega in consiglio regionale: «I numeri sono preoccupanti, ma vanno guardati con monitoraggio attento e quotidiano. Il coronavirus non ci anticipa ciò che farà nei prossimi giorni, noi dobbiamo vivere alla giornata», le sue parole ai microfoni di Rai News. Il direttore dell’Ats di Milano Vittorio Demicheli ha spiegato che il rischio è quello di raggiungere quota 4 mila contagiati solo nella città, il sindaco Beppe Sala non usa mezzi termini ai microfoni di Radio Deejay: «Siamo qui per tentare di trovare delle soluzioni, perché se la pandemia si scatena in una grande città l’effetto è dirompente. Questo per dire che la situazione è oggettivamente grave, non posso stare qui a girarmi dall’altra parte ma dobbiamo fare le cose con buonsenso». (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA, I DATI DEL 20 OTTOBRE

È attesa in giornata la nuova ordinanza di Regione Lombardia sull’emergenza coronavirus che fisserà il coprifuoco notturno (tra le 23 e le ore 5) e la chiusura dei centri commerciali durante il weekend su tutto il territorio regionale: anche dopo l’ultimo bollettino diffuso ieri dalla Regione, è la crescita de contagi con potenziali “sofferenze” per il sistema ospedaliero nelle prossime settimane che ha portato Comuni e Governatore Fontana a stringere con il divieto di spostamenti dopo le ore 23 per almeno tre settimane (fino al 13 novembre). Solo nella giornata di ieri, a fronte di 21.726 nuovi tamponi, sono stati registrati nuovi positivi al Covid 2.023 cittadini lombardi: di questi si contano 78 sono debolmente positivi, 7 a seguito di screening sierologico, 19 sono purtroppo vittime (su 17.103 morti da inizio pandemia), 334 sono invece guariti-dimessi (87.072 totali). Ad oggi in Lombardia si contano 26.304 persone positive al coronavirus (casi totali da inizio pandemia salgono a 150.479): tra questi, 1.268 sono ricoverati con sintomi nei reparti Covid degli ospedali lombardi (aumento di 132 unità solo tra lunedì e martedì), 123 le terapie intensive occupate (con +10 sul giorno precedente), 24.913 gli isolati domiciliari con pochi o zero sintomi di Sars-CoV-2. Nell’intervista oggi al Sussidiario.net, il direttore generale della Sanità lombarda Marco Trivelli ha spiegato come «Il nostro scopo è limitare l’estensione del contagio: dobbiamo evitare assolutamente che si arrivi a un milione di infettati a livello regionale. È la nostra soglia di sopravvivenza; […] se si arriva a un milione, e solo il 2% è da ospedalizzare, con 20mila ricoverati Covid il sistema non tiene più».

CORONAVIRUS LOMBARDIA: ALLARME CONTAGI A MILANO

A livello di diffusione del contagio da coronavirus in tutta la Lombardia, è ancora Milano a rappresentare l’elemento di massime allerta rispetto alle altre province: 1.054 contagi in 14 ore, con 515 nella sola città metropolitana. Segue Varese con 245, Monza 123, Brescia 101, Mantova 88, Como 79, Lecco 57, Pavia 54, Bergamo 45, Lodi 44, Sondrio 33, Cremona 17. È proprio su Milano dunque che si concentrano le maggiori attenzioni con gli esperti che ancora in queste ore ribadiscono la possibilità che il coprifuoco per la metropoli possa anche non bastare: «Abbiamo una grande riserva di posti. Penso che noi in Lombardia possiamo arrivare a 1.400 posti di terapia intensiva», spiega Antonio Pesenti, coordinatore dell’Unità di Crisi per le terapie intensive della Regione Lombardia, anche se riflette nello stesso tempo «Sarebbe una scelta molto difficile, emergenziale, dedicarli tutti al Covid come abbiamo fatto a marzo. Per fare questo bisogna bloccare tutta l’attività degli ospedali. Come sappiamo ci sono anche altri malati». Si valutano dunque misure ulteriori su Milano, con il non escluso “mini-lockdown” per alcune aree: intanto l’assessore al Welfare Giulio Gallera, in attesa della firma sulla nuova ordinanza del Governatore Fontana, spiega a Repubblica «Siamo in grado di far fronte all’emergenza. […] Delle migliaia di casi che stiamo trovando, il 90 per cento sono asintomatici, segno che le diagnosi avvengono grazie al contact tracing». In giornata l’arrivo della nuova ordinanza sul coprifuoco e l’utilizzo dell’autocertificazione per poter uscire di casa tra le 23 e le ore 5.

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