BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA 25 OTTOBRE/ Dati: +5762 casi, 25 morti e 18 in t.i.

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Lombardia, i dati di oggi 25 ottobre 2020: +5762 casi, 25 morti e 18 in terapia intensiva. Cosa cambia con il nuovo Dpcm da domani: regole e divieti

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La sede della Regione Lombardia (Foto LaPresse)

Continua a crescere il numero dei casi di coronavirus nella Regione Lombardia. Sono 5.762 i nuovi positivi con 35.285 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 16,3%. È quanto emerge dal nuovo bollettino, quello pubblicato oggi, domenica 25 ottobre 2020. Dei nuovi casi positivi, 169 sono debolmente positivi, mentre 27 sono risultati tali a seguito di test sierologico. Invece i guariti sono 439, che portano il totale a 89.145, di cui 2.917 dimessi e 86.228 guariti. Si registrano altri 18 pazienti in terapia intensiva, per un totale di 231 malati in rianimazione. I ricoverati nei reparti Covid sono 173, per un totale di 2.326. Invece i decessi sono 25, quindi in totale le vittime certificate dall’inizio dell’epidemia sono 17.235. La Regione Lombardia ha diffuso anche la ripartizione dei casi per provincia: Milano: 2.589, di cui 1.217 a Milano città; Bergamo: 182; Brescia: 246; Como: 398; Cremona: 80; Lecco: 96; Lodi: 98; Mantova: 44; Monza e Brianza: 588; Pavia: 254; Sondrio: 11; Varese: 907. (agg. di Silvana Palazzo)

CORONAVIRUS LOMBARDIA: ATTESO NUOVO BOLLETTINO

Dopo solo 3 giorni di effettivo coprifuoco in Lombardia, cambiano di nuovo le regole anti-coronavirus da domani, primo giorno in vigore per il nuovo Dpcm del Premier Conte: dopo l’ultimo bollettino diffuso ieri dalla Regione, la Lombardia sconta ancora la “maglia nera” in Italia per i contagi per singola giornata con 4.956 nuovi positivi tra sabato e domenica. Di questi, 279 sono contagi “debolmente positivi”, 26 a seguito di test sierologico, 51 purtroppo le vittime (su 17.210 totali da inizio pandemia), 170 i nuovi guariti-dimessi (su 88.706 totali). Ad oggi in Lombardia sono positivi al tampone Sars-CoV-2 (dopo l’ultimo incremento di 31.749 test processati ieri) 42.685 persone: di questi, 2.153 sono ricoverati con sintomi in reparti Covid degli ospedali (+140), 213 le terapie intensive (+29 ancora ieri) e 41.319 persone ancora in isolamento domiciliare con pochi o zero sintomi. L’incremento dei casi per provincia in tutta la Lombardia vede ancora Milano l’area più colpita – +2306 contagi, di cui 1010 in città – segue Monza 625, Varese 508, Brescia 309, Pavia 303, Cremona 124, Como 108, Lecco 117, Mantova 150, Sondrio 86, Bergamo 57.

CORONAVIRUS LOMBARDIA: COSA CAMBIERÀ DOPO IL DPCM

Nelle prossime ore, come anticipato, cambieranno ancora le regole e le abitudini di locali, negozi e vita privata dei singoli cittadini lombardi: resta infatti in vigore l’ordinanza di Regione Lombardia fino al 13 novembre prossimo con obbligo di “coprifuoco” notturno dalle ore 23 in poi. Ma si aggiungo ovviamente le ulteriori strette volute dal Governo con il nuovo Dpcm in vigore da domani: in attesa dell’ultimo bollettino di Palazzo Lombardia in arrivo dopo le ore 16 di questo pomeriggio, le autorità si apprestano ad aggiornare le ultime normative del Dpcm che impongono la chiusura di bar, locali, ristoranti e qualsivoglia esercizio dopo le ore 18, salvo rimanere aperte tutte le attività (fino alle 24) per il cibo da asporto, ma resta vietata la consumazione dopo le 18. Chiusure per palestre, piscine, cinema, teatri e sale giochi mentre i centri commerciali restano chiusi nel weekend come già previsto dall’ultima ordinanza di Regione Lombardia. Fronte scuola, mentre il Dpcm prevede la didattica a distanza al 75% per le scuole superiori, la DAD in Lombardia resta invece al 100% per effetto della normativa Fontana che inasprisce le regole nazionali decise da Conte. Lo scontro ieri nella serrata riunione tra i Governatori e i Ministri Speranza e Boccia puntava ad ottenere orari più flessibili e meno svantaggiosi per i locali, ma la linea rigorista del Governo ha avuto la meglio facendo propendere Conte per lo stop alla consumazione ai tavoli dopo le ore 18 in settimana (aperta invece alla domenica e nei festivi).



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