BOLLETTINO CORONAVIRUS MINISTERO SALUTE 23 GIUGNO/ +75 morti, +117 ricoverati

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino coronavirus Ministero Salute 23 giugno 2022: i contagi emersi nella giornata di oggi sono stati in totale 56.166. Ecco tutti gli ultimi dati ufficiali

Speranza, Ministro Salute
Roberto Speranza, Ministro della Salute (LaPresse, 2022)

Pochi istanti fa è stato reso noto il bollettino coronavirus del Ministero della Salute con i dati sull’emergenza epidemiologica aggiornati ad oggi, giovedì 23 giugno 2022. Come reso noto dal dicastero guidato da Roberto Speranza, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 56.166 nuovi contagiati su 248.042 tamponi tra molecolari e antigenici. In leggero ribasso la percentuale di casi positivi sui test effettuati: dal 22,6% di mercoledì al 21,9% odierno.

Il bollettino coronavirus del Ministero della Salute segnala 75 nuovi decessi: totale di 167.967 vittime da febbraio 2020. In aumento gli attuali positivi, ovvero i soggetti che oggi hanno il virus: +27.559 rispetto a ieri. In aumento, invece, il conto delle persone guarite e dimesse: +29.798. Infine, la situazione dei ricoverati negli ospedali italiani: stabile il dato delle terapie intensive (216), +117 pazienti negli altri reparti Covid (5.064). (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS MINISTERO SALUTE, GLI AGGIORNAMENTI DI IERI

Ecco il consueto bollettino coronavirus del ministero della salute quotidiano, in questo caso, quello relativo ad oggi, 23 giugno 2022. Prosegue l’andamento altalenante del covid ma comunque tendente a livelli medio alti. I contagi sono tornati a salire nelle ultime due settimane complice molto probabilmente l’estrema contagiosità di Omicron 5. Anche se gli addetti ai lavori predicano calma, i numeri vanno comunque strettamente attenzionati, di conseguenza, rivediamo brevemente il bollettino coronavirus del ministero della salute di ieri, in attesa di quello odierno.

I contagi scoperti sono stati in totale 53.905 su 246.512 tamponi processati fra antigenici rapidi e molecolari. Il tasso di positività si mantiene su livelli molto alti, ieri pari al 21,9% per cento, mentre, in merito al numero di morti da covid, ieri il dato segnava quota 50, per un totale da inizio pandemia, il 20 febbraio di due anni fa, pari a 167.892 decessi. Negli ospedali italiani situazione non preoccupante, visto che in terapia intensiva troviamo ad oggi 216 ricoverati, più altri 4.947 in area non critica, per un doppio cambiamento rispetto al precedente bollettino pari a +10 e +144. Infine lo sguardo a regione Lombardia, dove i contagiati comunicati nel report di ieri sono stati 9.301.

BOLLETTINO CORONAVIRUS MINISTERO SALUTE 23 GIUGNO: LE PAROLE DI BASSETTI

Ed ha cercato di rassicurare l’opinione pubblica, nonostante l’aumento dei contagi di covid, il professor Matteo Bassetti, che per ora non vedo un riscontro fra numeri di casi e gravità dell’infezione. “Ci dobbiamo convivere – ha spiegato ieri il camice bianco genovese, intervistato da QN – ma lo sappiamo da tempo. Io speravo di trovare maggiore maturità dalla politica e dai miei colleghi. Altri Paesi hanno vissuto questa ipercircolazione di Omicron 5 senza allarmismi: tanti contagi, ma sintomi ‘lievi’ rispetto al virus originale. Dopo 3 o 4 giorni di febbre, mal di gola e stanchezza, tutto passa e si risolve. Serve sangue freddo, ma nuovamente manca a chi dovrebbe averne”.

Bassetti ha ricordato come l’unico indicatore serio sia “l’occupazione delle terapie intensive. Però bisogna che gli ospedali siano in grado di differenziare i pazienti con una malattia Covid correlata e chi invece è positivo al tampone ma ha altre patologie. L’80% in Terapia intensiva fa parte del secondo gruppo. Ma noi così diciamo il falso e diamo una fotografia sbagliata”. E guardando lo sguardo a quanto accadrà in autunno “forse avremo un vero aumento di ricoveri, ci sarà bisogno di rivaccinarsi e usare le mascherine. A quel punto dopo questo ‘al lupo, al lupo’, la gente non crederà più e la campagna vaccinale sarà un flop”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA