Bollettino coronavirus Italia 9 aprile/ Min. Salute, Rezza: “460 morti, non 718”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scopriamo insieme il nuovo bollettino coronavirus del ministero della salute, il report contenente tutti gli ultimi dati sulla pandemia di covid aggiornati ad oggi, venerdì 9 aprile

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Foto Claudio Furlan (LaPresse)

«I morti di oggi sono 460, non 718»: anche Giovanni Rezza ha tenuto a fare una precisazione sul bollettino coronavirus Italia di oggi. Il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive ha rimarcato che il dato maggiorato è legato al numero di decessi registrato in Sicilia, che “paga” alcune vittime degli scorsi giorni ma non registrate.

Intervenuto in conferenza stampa insieme a Rezza, il presidente Iss Silvio Brusaferro ha fatto il punto della situazione sul capitolo riaperture: «E’ importante procedere verso lo scenario di riaperture che tutti auspichiamo ma con grande cautela e flessibilità. Non ci sono delle soglie definite in questo contesto per riaprire – ha rimarcato Brusaferro – ma esistono dei modelli e indicatori come il numero progressivo di popolazione vaccinata, la circolazione delle varianti e il livello che rende possibile il tracciamento di 50 casi per 100 mila». (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS ITALIA: I DATI DI OGGI

Il bollettino Coronavirus Italia di oggi, venerdì 9 aprile 2021, contenente i dati raccolti dal Ministero della Salute, è stato diramato pochi minuti fa e contiene un dato decisamente choc: 718 morti in sole 24 ore. Un numero spiegato così dalle fonti istituzionali: “Il numero di decessi è di 718, ma ci sono 258 casi aggiunti dalla Sicilia rivedendo i conteggi delle scorse settimane”. A livello invece di nuovi casi positivi, questi sono in tutto 18.938 su 362.973 tamponi processati, tra molecolari e antigenici.

Il tasso di positività è pari al 5,2% (+0,5%), mentre la statistica relativa ai guariti, 26.175, è incoraggiante. Calano anche le persone malate Covid in terapia intensiva (-60) e i ricoverati in tutti gli altri reparti (705). Le dosi di vaccino somministrate fino a questo momento sono in tutto 12.288.808. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

IL BOLLETTINO CORONAVIRUS DI IERI

E’ venerdì 9 aprile 2021 e anche oggi scopriremo il nuovo bollettino coronavirus del ministero della salute. E’ una giornata importante quella di oggi in quanto alcune regioni potrebbero passare dopo un lungo periodo di rosso, all’arancione, come ad esempio la Lombardia, ma solo nelle prossime ore scopriremo la verità, nel frattempo, rivediamo brevemente il bollettino di ieri. In totale sono emersi 17.221 casi di positività a fronte di 362.162 tamponi processati, con un tasso di positività che è aumentato leggermente fino al 4.7%. Calano invece i morti, ieri 487 contro i 627 di 48 ore fa, anche se il bilancio resta comunque drammatico. Per quanto riguarda la situazione ospedali, in terapia intensiva troviamo 3.663 pazienti, 20 in meno rispetto alla comunicazione precedente, mentre il calo in degenza normale è stato ben più marcato, leggasi 465 unità in meno, per un computo aggiornato di 28.851 ricoverati. Infine, anche ieri è stata la Lombardia a registrare più casi di tutti, 2.537 su 54.280 tamponi analizzati: qui il report completo.

BOLLETTINO CORONAVIRUS MINISTERO SALUTE 9 APRILE, BASSETTI VS EMA

Intanto è uscito allo scoperto il professor Matteo Bassetti, che parlando con il programma di La7, Coffee Break, si è espresso in maniera dura contro l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, in merito alla non decisione presa su AstraZeneca: “E’ arrivato il momento di dire all’Ema che noi non ne abbiamo bisogno – le parole del direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova – è un ente ‘pilatesco’ che non è in grado di prendere una decisione e ieri si è fatta da parte. A questo punto andiamo a chiedere noi vaccini diversi, anche fuori Europa”. Quindi Bassetti ha aggiunto e sottolineato: “Ho sempre difeso l’Ema -ha proseguito Bassetti- ma ieri ha preso una decisione sconcertante da parte di un ente regolatore, che ha sancito definitivamente che l’Europa non ha una linea. Ha fatto lo scaricabarile sui singoli Paesi e ha lasciato il cerino in mano ai singoli Stati che possono decidere cosa fare anche in base alla disponibilità di vaccini alternativi. E’ assurdo che ogni Paese vada per la sua strada”.

BOLLETTINO CORONAVIRUS MINISTERO SALUTE 8 APRILE



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