BOLLETTINO CORONAVIRUS PIEMONTE/ Dati 8 maggio: +233 casi, +23 morti

- Carmine Massimo Balsamo

Bollettino Coronavirus Piemonte, i dati sull’emergenza sanitaria di oggi, venerdì 8 maggio 2020: aumentano ancora i casi positivi (+233, ieri +196), diminuiscono leggermente i decessi

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Alberto Cirio, Governatore Regione Piemonte (LaPresse, 2020)

È stato reso noto negli scorsi minuti il bollettino relativo alla situazione Coronavirus in Piemonte aggiornato ad oggi, venerdì 8 maggio 2020: l’Unità di Crisi regionale ha comunicato un nuovo aumento dei casi positivi (+233, ieri erano stati 196) e una lieve diminuzione per quanto concerne i decessi quotidiani, passati in ventiquattr’ore da 31 a 23, portando così il totale delle morti in regione connesse al Covid-19 a quota 3.305. I pazienti clinicamente guariti sono 409 in più rispetto a giovedì (7.687 in toale). I ricoverati in terapia intensiva sono 140 (-4 rispetto a ieri), mentre negli altri reparti Covid sono 2.013 (-140 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono attualmente 11.954 (- 218 rispetto a ieri) e finora sono stati eseguiti 201.183 test virologici, di cui 110.294 risultati negativi. Sono infine 28.368 (+233 rispetto a ieri) i pazienti finora risultati positivi al Coronavirus in Piemonte: 3.712 in provincia di Alessandria, 1.666 in provincia di Asti, 1.002 in provincia di Biella, 2.628 in provincia di Cuneo, 2.442 in provincia di Novara, 14.320 in provincia di Torino, 1.168 in provincia di Vercelli, 1.070 nel Verbano-Cusio-Ossola, 251 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 109 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

BOLLETTINO CORONAVIRUS PIEMONTE: I DATI DI IERI

Morti e casi positivi in leggero aumento in Piemonte, c’è grande attesa per il bollettino coronavirus di oggi, venerdì 8 maggio 2020. Come vi abbiamo raccontato, ieri sono stati registrati +35 decessi e +196 casi positivi, che hanno portato il bilancio totale a 3.282 vittime e 28.135 infettati. Numeri leggermente superiori, come evidenziato, a quelli di mercoledì, quando erano stati rilevati +31 decessi e +165 casi positivi. Importante balzo in avanti per quanto riguarda i guariti, saliti a ieri a 7.278 (+387), ai quali vanno aggiunti i 3.106 pazienti in via di guarigione, ovvero negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia ed in attesa dell’esito del secondo test.

Ieri sono stati registrati +6 ricoverati in terapia intensiva, mentre i ricoverati negli altri reparti Covid sono scesi di 6 unità. In totale, le persone in isolamento domiciliare sono 12.172 (-389). Questo il bilancio dei contagiati per Provincia: 3.654 in provincia di Alessandria, 1.655 in provincia di Asti, 1.002 in provincia di Biella, 2.603 in provincia di Cuneo, 2.434 in provincia di Novara, 14.204 in provincia di Torino, 1.160 in provincia di Vercelli, 1.069 nel Verbano-Cusio-Ossola, 250 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 104 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

BOLLETTINO CORONAVIRUS PIEMONTE: “VALUTARE CONTAGI”

Riflettori accesi sul lieve aumento di morti e casi positivi, con Torino osservato speciale. Ieri il Piemonte ha condiviso il documento con le Regioni chiedono di poter riaprire il commercio al dettaglio a partire dall’11 maggio, ma l’amministrazione guidata da Alberto Cirio si è riservata la possibilità di valutare le decisioni in base all’andamento del contagio in questa prima fase della ripartenza. Come spiega l’Ansa, il Piemonte ha evidenziato che l’Italia deve fare i conti con situazioni diverse a seconda delle aree, per questo motivo le scelte dovranno essere adottare in base all’andamento del contagio.

E la Regione deve fare i conti anche con un’opposizione sul piede di guerra. In seguito alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità – Luigi Icardi ha negato errori nella gestione dell’emergenza coronavirus, attaccando sindacati, opposizione e esperti della task force – è stata invocata una commissione di indagine in Piemonte: «Bisogna veramente essere senza vergogna o in preda al delirio», l’attacco di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi.

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